L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato lo scorso ottobre un monitoraggio conoscitivo sui siti istituzionali di 20 fra le principali città italiane ( Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Isernia, L’Aquila, Lecce, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino e Venezia).

Nello specifico, sono stati analizzati i dati relativi alle visualizzazioni della sezione “Amministrazione trasparente” e delle sottosezioni più significative ovvero: organizzazione; consulenti e collaboratori; provvedimenti; attività e procedimenti, bandi di gara e contratti; bilanci; dati sui pagamenti. Ciò è stato fatto per costatare quanto vengano percepite come misure di prevenzione della corruzione da parte dei cittadini e quanto vengano utilizzati gli strumenti messi a disposizione dalle Amministrazioni per rendere concreto tale obbiettivo.

Il monitoraggio realizzato dall’ANAC dà la possibilità di evidenziare alcuni aspetti interessanti. Sui venti siti comunali, la sezione trasparenza è stata consultata oltre 3 milioni e 800 mila volte; ben il 56 per cento delle visualizzazioni si è diretto sui provvedimenti amministrativi, sulle gare e sui contratti. Invece solo il 24 per cento ha curiosato nelle pagine dell’Organizzazione dove sono registrati compensi e rimborsi di sindaci, assessori e consiglieri.

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