L’ANAC, in risposta alle richieste dell’Ordine degli Architetti di Bologna in merito ad un contenzioso sorto per l’affidamento dei servizi di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza per i lavori di restauro e consolidamento strutturale di un cimitero monumentale, chiarisce che, per l’affidamento di incarichi di progettazione, la stazione appaltante può chiedere come requisito di ammissione lo svolgimento di servizi analoghi, ma non identici.
Con la delibera n.43 del 17 gennaio 2018, l’autorità anticorruzione ha dato ragione all’Ordine degli architetti di Bologna in merito all’illegittimità della clausola di un bando di gara che, ai fini partecipativi, richiedeva il seguente requisito: “svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, riferiti a tipologie di lavori analoghi, ossia interventi su cimiteri monumentali…”.
Con la sua delibera, l’ANAC ha chiarito che la clausola del bando richiedente tale requisito di partecipazione, non è legittima perché assimila impropriamente il concetto di lavori analoghi con quello di lavori identici andando in contrasto con le Linee guida n.1 di attuazione del d.lgs. 18 aprile 2016, n.50.
Dunque, la richiesta troppo restrittiva della Stazione Appaltante è stata bocciata dall’Anac, perché in grado di compromettere il principio della massima partecipazione.

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