Il Consiglio di Stato, in relazione al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione, ha espresso parere positivo chiedendo, però, di modificare alcuni punti per migliorarne la chiarezza e non originare equivoci.
È necessario fare chiarezza sui casi di incompatibilità (art.2). Il decreto definisce le condizioni di incompatibilità che riguardano il direttore dei lavori, in particolare, a quest’ultimo è proibito accettare nuovi incarichi professionali dall’esecutore fino all’approvazione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione.
Il Consiglio di Stato afferma che laddove si optasse per il mantenimento dell’articolo, bisognerebbe modificare il termine “nuovi” poiché potrebbe generare dei dubbi dal momento che c’è incompatibilità anche se il direttore non ha mai ricevuto incarichi dall’esecutore.
Inoltre, i giudici hanno considerato la necessità di chiarire meglio i rapporti tra il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza nella fase dell’esecuzione dei lavori, figura prevista dal D.lgs. 81/2008. La normativa vigente afferma: «il coordinatore assume la responsabilità per le funzioni ad esso assegnate dalla normativa sulla sicurezza, operando in piena autonomia, ancorché rapportandosi col direttore dei lavori». Secondo il CdS si tratta di una formulazione che potrebbe dare vita a interpretazioni derogatorie.
Lo schema di decreto prevede anche che il RUP svolga una funzione di coordinamento tra il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza. Anche in questo caso, secondo i giudici la norma andrebbe chiarita meglio.
Altri punti da chiarire riguardano: l’accettazione dei materiali, in particolare la possibilità del direttore dei lavori di rifiutare i materiali; l’attestazione dello stato dei luoghi, ovvero specificare in quali circostanze il RUP può chiedere l’attestazione prima della sottoscrizione del contratto; l’avvalimento e verifiche, bisognerebbe chiarire che i controlli effettuati dal direttore dei lavori in caso di avvalimento riguardano solo i requisiti di capacità tecnica.

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