Dopo il crollo significativo del 2016 il mercato dei lavori pubblici ha visto nel 2017 un anno di forte crescita. Complessivamente si è avuto un incremento dell’11,3 % per la quantità di gare e del 27,6 % per gli importi a base d’asta.

Il principale dato registrato appartiene all’ ANAS che nel 2017 ha messo in gara quasi 2,5 miliardi di euro, valore triplicato rispetto all’anno precedente. Le risorse sono state spese maggiormente in lavori di manutenzione e, in quantità minori, in appalti per nuove opere e per servizi di beni.

Anche Rfi segnala un notevole miglioramento.. Per la prima volta il settore ferroviario occupa i primi posti nella graduatoria per gli enti appaltanti contando circa 230 bandi per un importo di quasi 6 miliardi di euro (2,5 volte il valore del 2016).

Oltre al successo delle ferrovie, anche molte altre stazioni appaltanti hanno migliorato il risultato del 2016. Seguono infatti gli enti locali che , con circa 5 miliardi e poco oltre 11.000 gare, presentano un +3,6 in numero ed oltre il 12% in valore. Le amministrazioni provinciali contano 1.498 appalti per 1.000 miliardi circa ottenendo un +35,8%; l’edilizia sanitaria con 1.440 miliardi per 641 procedure rileva un +24,5%.

Con ogni eventualità, al termine del nuovo anno che è iniziato da poco si dovrebbero osservare ulteriori incrementi.

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