Roma,29 Dicembre.

Un emendamento al disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede una tempistica più breve per i pagamenti della Pubblica Amministrazione con garanzie per i creditori. L’emendamento approvato prova a risolvere la questione “italiana” e cronica sui dei ritardi dei pagamenti della P.A.
Tra i punti salenti dell’emendamento l’abbassamento da 45 a 30 giorni per termine, decorrente dall’adozione di ogni Sal, entro cui le Pubbliche Amministrazioni devono emettere i certificati di pagamento. Viene anche prevista l’introduzione in cui le parti possono concordare termini diversi a patto che sia espressamente scritto nel documento di gara e non risulti iniquo per il creditore.
Tale emendamento è stato appositamente inserito dopo la decisione della Commissione Europea di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia UE. Viene infatti ricordato che In Italia le Pubbliche Amministrazioni pagano i creditori e le aziende anche dopo un anno e mezzo di ritardo e come scritto dalla Commissione Europea, “nonostante gli sforzi fatti” i ritardi risultano cronici per l’Italia.
Questa anomalia italiana ha pregiudicato lo stato economico di tante piccole e medio aziende che devono devono avere la garanzia della puntualità dell’erogazione finanziaria e in tanti casi avere una prospettiva economica certa per evitare il fallimento.