Roma, 16 Novembre.

Come anticipato lo scorso 30 Ottobre, sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro dalla Comunità Europea e assegnati all’Italia al fine di sopperire alle spese post-terremoto 2016. L’erogazione arriva dal “fondo solidarietà” gestito direttamente da Bruxelles. Le risorse, pari precisamente a 1.196.797.579 euro, sono state trasferite nei giorni scorsi al nostro Paese e serviranno a sostenere i danni diretti e i costi della prima emergenza.
Il Fondo europeo prevede l’attivazione delle risorse qualora si verifichino catastrofi di livello nazionale.
Lo stanziamento, è stato deciso a metà Giugno 2017 dalla Commissione Europea, ed è stato ratificato in via definitiva dal Parlamento europeo il 13 Settembre scorso. Il finanziamento è il più elevato da quando esiste il Fondo di solidarietà europeo. Viene altresì sottolineato che per l’intera sequenza sismica, dal 24 Agosto 2016 al 18 Gennaio 2017, l’ammontare dei danni è stato di 22 miliardi di euro.
La somma stanziata è messa a disposizione delle autorità Italiane al fine di dar avvio alla ripresa di tutte le attività economiche e coprire i costi dell’emergenza nonché finalizzato per la protezione del patrimonio culturale italiano.
Si sottolinea che i fondi saranno spesi su 4 attività per la ricostruzione di seguito elencate nella nota della Protezione Civile la quale sarà responsabile del coordinamento e dell’attuazione del Fondo:
• 582 milioni di euro serviranno al fine di sostenere i costi dei Contributi di “Autonoma Sistemazione alberghiera, delle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE), dei Moduli Abitativi Provvisori Rurali (Mapre), delle stalle e dei fienili”.
• 316, 5 milioni di euro saranno dedicati ad “interventi di ripristino delle Infrastrutture della rete viaria previsti nel Piano ANAS (1° e 2° stralcio), agli interventi di riparazione immediata negli edifici scolastici e alla realizzazione di strutture scolastiche temporanee”.
• 208 milioni di euro attinenti “agli interventi di messa in sicurezza e protezione del patrimonio culturale a cura del Mibact e delle Regioni”;
• 89 milioni di euro saranno destinati “alle attività di gestione, rimozione e smaltimento delle macerie”.