Roma, 25 Ottobre.

Confimi Industria e l’Associazione Nazionale Commercialisti – ANC hanno deciso di promuovere un sondaggio:
1) sui recenti disagi e costi subiti dagli operatori in occasione della prima scadenza del nuovo spesometro 2017;
2) sul nuovo obbligo di fatturazione elettronica generalizzato dal 2019, nonché di spesometro “trasfrontaliero” mensile (12 nuovi adempimenti), che il Governo si appresta ad introdurre con la legge di Bilancio in discussione nei prossimi giorni.

Di seguito il Link per partecipare liberamente al sondaggio:

https://goo.gl/forms/gWizzlDRZy464uaM2

Si raccomanda la massima partecipazione delle aziende nella compilazione del questionario e si invita chiunque alla libera diffusione del Link anche attraverso i social media (facebook, linkedin, twitter).

I dati saranno raccolti in modo anonimo e saranno trattati esclusivamente in forma aggregata e statistica al fine di effettuare una prima quantificazione dei danni subiti nei giorni scorsi dagli operatori e al fine di sensibilizzare le autorità competenti circa le prospettabili criticità derivanti da un’introduzione coercitiva troppo accelerata (cioè già dal 2019) della fatturazione elettronica XML (vedi nota congiunta Confimi Industria – ANC del 23/10/2017). Le due associazioni, sia chiaro, non sono contrarie alla diffusione della fatturazione elettronica in sé, ma alla sua imposizione coercitiva. Se i vantaggi fossero concreti, infatti, non servirebbe imporli e a tal riguardo le proposte (riportate anche nel sondaggio) sono quelle di sospendere qualsiasi nuovo obbligo per almeno 3 anni e di introdurre, nel frattempo, dei “catalizzatori” affinché gli operatori aderiscano spontaneamente grazie a benefici “irrinunciabili”. Il tutto previa la rimozione di ostacoli operativi (come l’obbligo di ottenere del codice univoco SDI o la PEC della controparte) che renderanno poco pratica la citata fatturazione elettronica e che rappresenta, di fatto, il motivo per cui per le operazioni da/verso l’estero, nella bozza della legge di Bilancio 2108, si prospetta altresì l’introduzione di uno spesometro “transfrontaliero” entro il giorno 5 di ogni mese.