Roma, 6 Ottobre.

Parte la terza edizione del bando per la valorizzazione e il recupero di torri, fari ed edifici costieri. Sono 17 i manufatti da riqualificare su territorio nazionale che saranno dati in concessione ai vincitori del concorso.
Il bando di gara 2017 Valore Paese-FARI è stato presentato lo scorso 3 Ottobre dall’Agenzia del Demanio e da Difesa Servizi Spa.
L’Agenzia del Demanio sottolinea che “Sono 17 i gioielli del mare protagonisti del terzo bando, online dal 3 ottobre al 29 dicembre 2017. Il portafoglio immobiliare è composto da 9 strutture gestite dall’Agenzia e 8 da Difesa Servizi SpA. Tra le novità il coinvolgimento di nuove regioni, come Liguria e Marche, e piccole isole della laguna veneta. Si tratta di immobili di pregio paesaggistico e naturalistico che diverranno luoghi dedicati al turismo, alla natura, alla cultura e all’ambiente.”
Il bando, altresì, offre la possibilità di sviluppare impresa e creare un grande ritorno economico per l territorio dove è ubicato il Faro o la torre costiera.
La stessa Agenzia del Demanio specifica, infatti, che “Questi immobili possono essere recuperati e sottratti al degrado grazie a progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili, nel pieno rispetto della tutela e salvaguardia del territorio. Lo strumento utilizzato è la concessione di valorizzazione fino a un massimo di 50 anni”.
Viene inoltre specificato che in questa edizione 2017 il concorso immette nuovi criteri di valutazione delle offerte. Si introduce una maggiore attenzione alla qualità del progetto: il piano presentato sarà, infatti, valutato con un punteggio pari al 70% rispetto all’offerta economica, alla quale potrà essere assegnato un punteggio massimo del 30%.
Di seguito l’elenco, suddiviso per sei Regioni, dei 17 beni da recuperare:
Calabria:
Faro di Punta Stilo, (Reggio Calabria);
Faro di Punta Alice (Crotone);
Faro di Capo Rizzuto a Isola Capo Rizzuto (Crotone);
Torre Cupo di Corigliano Calabro (Cosenza).
Liguria:
Faro Semaforo Nuovo a Camogli (Genova).
Marche:
Faro del Colle dei Cappuccini sul promontorio di Ancona (Ancona).
Puglia:
Torre Monte Pucci a Peschici (Foggia);
Torre d’Ayala a Taranto (Taranto).
Toscana:
Faro di Punta Lividonia (Grosseto).
Veneto:
Isola di San Secondo (Venezia);
Ottagono di Ca’ Roman (Venezia).
Sicilia:
Faro Dromo Caderini (Siracusa );
Faro Punta Marsala sull’isola di Favignana (Trapani);
Faro di Capo d’Orlando (Messina);
Faro Punta Omo Morto a Ustica (Palermo);
Faro di Riposto (Catania );
Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (Siracusa).

Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro il prossimo 29 Dicembre.

L’Agenzia del Demanio sottolinea, infine, che “Nelle edizioni 2015 e 2016 sono state assegnate a imprenditori e associazioni 24 strutture costiere, pronte a rinascere secondo il modello di lighthouse accomodation. Un’operazione che contribuisce allo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori in cui i beni sono inseriti. La ricaduta economica complessiva attesa è di circa 60 milioni di euro, con 17 milioni di euro di investimenti diretti e un risvolto occupazionale di circa 300 operatori”.