Roma, 31 Ottobre.

Il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha presentato, lo scorso 26 Ottobre, il progetto Iscol@ attinente alla manutenzione e riqualificazione delle scuole nel territorio sardo. Un piano importante per l’edilizia scolastica. Presenti  anche e l’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, insieme ai sindaci dei Comuni coinvolti, che hanno illustrato contenuti e le finalità dei 14 documenti preliminari alla progettazione già conclusi.

In una nota sul sito Istituzionale, la Regione Sardegna fa sapere che “In totale sono circa 250 milioni per manutenzione e riqualificazione delle scuole. I 14 nuovi concorsi di progettazione si sommano ai 10 già avviati, ai 4 concorsi di idee banditi dal Miur e alla scuola già realizzata a Olbia (investimento di 57 milioni), per un totale di 29 scuole del Nuovo Millennio.

Viene specificato altresì che i “ lavori di realizzazione partiranno nei primi mesi del 2018. Sono state pensate secondo un modello innovativo che ha reso protagonisti gli attori locali come i sindaci, i commissari delle Province, i Dirigenti scolastici, le famiglie e gli studenti, e ancora l’Unità di Progetto Iscol@ della Regione, il gruppo di lavoro delle Università di Cagliari, Sassari e del Politecnico di Milano

Viene infine specificato che . “Gli interventi riguarderanno le scuole di Escalaplano (Istituto comprensivo), Guasila (Istituto comprensivo),Monti (Istituto comprensivo), Scano Montiferro – Tresnuraghes- Sagama- Sennariolo (Istituto comprensivo), Neoneli-Ula Tirso (Scuola Primaria), Olbia(Infanzia e Primaria), Posada (Primaria e secondaria di primo grado), Thiesi (Istituto comprensivo), Uta(primaria e secondaria di primo grado), Villaspeciosa(infanzia), Allai e Nughedu Santa Vittoria (scuola primaria), Mores e Ittireddu (istituto comprensivo), Samugheo (riqualificazione e ampliamento del polo scolastico di via Brigata Sassari) e provincia di Sassari con significativi interventi di riqualificazione nel Liceo Azuni e nell’Istituto Pellegrini. Sono progetti che rispondono alle esigenze di piccoli Comuni che hanno accettato la sfida di unirsi e creare nuove scuole aperte al territorio in un dialogo continuo con le comunità”.

(Fonte regione Sardegna www.regione.sardegna.it )