Roma, 2 Ottobre.

L’Istat, con la nota diffusa lo scorso 27 Settembre, ha comunicato che a Luglio il fatturato dell’industria ha rilevato una leggera flessione congiunturale, pari ad un 0,3%, che segue il calo dello 0,7% registrato il mese precedente. Viene altresì evidenziato che dopo il picco rilevato a Maggio, i livelli degli indici destagionalizzati si assestano nel bimestre giugno e Luglio su valori elevati facendo registrare nell’ultimo trimestre un aumento congiunturale pari allo 0,8%.
Per quello che invece concerne gli ordinativi viene registrato a Luglio un moderato aumento pari ad un + 0,2% che segue la flessione di Giugno pari ad un -0,7%. L’incremento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi rimane sostenuto (+2,1%).
L’Istat sottolinea che “L’andamento congiunturale del fatturato a Luglio è sintesi di una flessione sul mercato interno (-1,7%) e di un aumento su quello estero (+2,3%). Anche gli ordinativi registrano andamenti differenziati (-4,2% sul mercato interno e +6,4% su quello estero).”
Per ciò che concerne i settori, viene sottolineato che gli indici destagionalizzati del fatturato segnano diminuzioni congiunturali per i beni di consumo (-1,5%) e per i beni intermedi (-0,1%); mentre l’energia e i beni strumentali sono in aumento (rispettivamente +1,3% e +0,3%).
Corretto per gli effetti di calendario, mette in evidenza l’Istat, il fatturato totale cresciuto in termini tendenziali del 4,0%, con un incremento del 2,3% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero”.
L’indice grezzo del fatturato è cresciuto, in termini tendenziali, del 3,8%: il contributo più ampio viene dalla componente interna dei beni intermedi.
Per ciò che concerne il fatturato tutti i settori manifatturieri (ad eccezione delle industrie tessili e dell’abbigliamento) hanno mostrato incrementi tendenziali; il più rilevante nella fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+14,5%).
Nel confronto con il mese di Luglio 2016, conclude la nota, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 10,1%. L’incremento maggiore si registra nel comparto della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+29,8), seguito dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+18,8%), mentre la flessione più rilevante si osserva nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-5,9%)”.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )