Roma, 19 Ottobre.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato la delibera Cipe 72 del 7 Agosto 2017 che va ad assegnare i restanti 800 milioni di euro per il bando periferie.
la Delibera Cipe destina 798,17 milioni di euro agli ultimi progetti del Bando Periferie. Rispettivamente saranno assegnati: 603,90 milioni di euro in favore dei comuni del Sud e 194,27 milioni di euro in favore dei Comuni del Centro Nord.
Il bando è stato registrato alla Corte dei Conti e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Si ricorda che, il 19 Maggio 2017, il Consiglio dei Ministri, aveva deliberato il finanziamento di 800 milioni per la seconda tranche del Bando Periferie (il Bando, complessivamente, prevede un finanziamento di 2,1 miliardi di euro).

La seconda parate di erogazione è finanziata dal fondo depositi e prestiti. La somma stanziata permetterà di dar l’avvio ai lavori di altri 50 progetti dei complessivi 120 approvati.
Il 6 Marzo 2017 sono stati finanziati i primi 24 progetti con uno stanziamento di 500 milioni.
I progetti sono stati avallati grazie alla firma della convenzione tra i Sindaci dei 24 enti locali delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo.
Come già ricordato precedentemente, il “Bando periferie” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° Giugno 2016 recante “Approvazione del bando con il quale sono definiti le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta” .
Il piano fa riferimento agli studi di fattibilità sulla riqualificazione urbana delle periferie degradate. Il piano andava ad erogare 500 milioni di euro, per l’annualità 2016, ai Comuni capoluoghi di provincia, di Regione e alle Città Metropolitane, per interventi di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie. Nel mese di Novembre 2016, la Presidenza del Consiglio aveva dato l’assenso al finanziamento totale di tutti i progetti inerenti alla riqualificazione urbana presentati dalle Città metropolitane e dai Comuni capoluogo nell’ ambito del bando periferie. Erano perciò stati stanziati 1,6 miliardi di euro che andavano a sommarsi ai 500 milioni già previsti nella Legge di stabilità 2016.

Il provvedimento era stato deciso poichè la somma erogata precedentemente si era rivelata insufficiente in quanto gli Enti locali avevano presentato progetti per un valore di oltre 2,1 miliardi di euro. Successivamente, la Conferenza unificata, ha approvato il bando rimodulando le procedure e requisiti di presentazione di progetti per la riqualificazione delle periferie dando la possibilità di presentare anche uno studio di fattibilità o progetto preliminare a condizione che i soggetti proponenti si impegnano ad avvallare entro 60 giorni dalla sottoscrizione il relativo progetto esecutivo.
Viene evidenziato che gli interventi in opera potevano riguardare i seguenti casi:
– miglioramento della qualità del decoro urbano;
– manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti;
– accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di residenza urbana;
– potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
– mobilità sostenibile e adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.