Roma, 25 Ottobre.

Il Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) ha diffuso la nota-studio inerente all’andamento del mercato dei bandi di ingegneria per ciò che concerne il mese di Settembre.

Viene confermato il trend positivo dell’ultimo periodo. Specificatamente la nota sottolinea che “ sono state bandite gare senza esecuzione per un totale di 26,6 milioni di euro, il 27,6% in più rispetto a quanto rilevato nello stesso mese del 2016, facendo registrare la miglior performance, limitatamente al mese di settembre, degli ultimi 6 anni.”

I dati dell’ultimo mese hanno confermato i segnali di ripresa del mercato evidenziati all’inizio del corrente anno. “L’importo a base d’asta “cumulato” dei bandi da Gennaio a Settembre per i servizi di ingegneria e architettura (senza esecuzione) è arrivato a superare nel 2017, i 300milioni di euro, ben oltre il doppio di quanto rilevato nei primi nove mesi dello scorso anno”, sottolinea la nota.

Si evidenzia che l’entrata in vigore del “correttivo”, del Codice dei Contratti pubblici ha sicuramente influito, oltre che sulle dinamiche procedurali, anche sull’applicazione di alcune indicazioni previste dalla normativa.

Rispetto alle medie mensili rilevate nel corso del 2017, continua la nota, si rileva un sensibile calo per quanto attiene il valore medio dei ribassi di aggiudicazione: 28,3% laddove, nel corso dell’anno, la media restava costantemente compresa tra il 35% e il 38%.

Lo studio spiega che il calo forse (ma non lo si può affermare con certezza) sia dovuto “ad un effetto delle nuove normative che attribuiscono un minor peso ai ribassi durante le fasi di aggiudicazione, ma il quadro generale che emerge negli ultimi mesi presenta segnali che lasciano ben sperare in tal senso (una parziale conferma si ottiene dall’analisi dei dati relativi al ribasso medio di aggiudicazione in base al criterio utilizzato, visto che, rispetto al passato, cala sensibilmente il ribasso medio anche nei bandi aggiudicati con il criterio del prezzo più basso)”.

Per quel che concerne, altresì, la distribuzione delle gare aggiudicate in base alla tipologia di aggiudicatario, la nota evidenzia che “il mese di Settembre mostra ancora una volta come per i liberi professionisti siano assai ridotte le possibilità di accedere alle gare più “ricche”: complessivamente, infatti, i professionisti, nelle diverse tipologie di organizzazione, si sono aggiudicati, nel mese in esame, circa il 63% delle gare per servizi di ingegneria senza esecuzione dei lavori, ma solo il 46,1% degli importi”.

La dinamica è più evidente se si distinguono le gare per importo di aggiudicazione. In questo caso, infatti, appare molto evidente come la quota di aggiudicazioni e di importi aggiudicati sia inversamente proporzionale all’importo della gara “mentre infatti –conclude il comunicato – nelle gare con importo inferiore ai 40 mila euro i professionisti arrivano ad accaparrarsi oltre l’87% delle gare e il 68,2% degli importi, le corrispondenti quote scendono al 53,8% delle gare e al 53,6% degli importi nelle gare tra i 40mila e i 100mila euro fino a ridursi ad appena il 16% delle gare e al 7% degli importi nelle gare con importi di aggiudicazione superiori ai 100mila euro.”

(Dati e fonte CNI www.tuttoingegnere.it/cni )