Roma, 17 Ottobre.

Lo scorso 13 Ottobre, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha firmato il Decreto del Ministero dell’Ambiente, che va a  ripartire tra i Comuni i 35 milioni di euro stanziati per il Programma sperimentale nazionale di mobilità casa-scuola e casa-lavoro.

Come evidenziato lo scorso 25 Settembre, il Decreto è parte integrante del Bando da 35 milioni di euro emanato nell’Ottobre 2016. (Collegato Ambientale approvato a fine 2015). Si ricorda che il bando era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 – Serie Generale n. 239 del 12 Ottobre 2016 e recante “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”.

Il progetto pianifica, tra i vari punti, 35 milioni per il finanziamento di piste ciclabili ed iniziative dei Comuni dedicate a trasporti verdi. Scopo del finanziamento è incentivare le amministrazioni a potenziare gli investimenti sulla mobilità “verde”.

Si sottolinea che vanno ad accedere al cofinanziamento statale 37 progetti per un importo di 33,5 milioni di euro, mentre 1,5 milioni è destinato all’attività di monitoraggio. Specificatamente sono 23 i progetti di mobilità sostenibile sono stati avallati per il Centro Nord, per un finanziamento di 20 milioni di euro, mentre sono 14 progetti sono stati promossi al Centro Sud, con un finanziamento di 13 milioni di euro.

Il Piano prevede “il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di “buoni mobilità” ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili”.