Roma, 28 Settembre.

L’osservatorio Cresme Europa Servizi ha pubblicato i dati congiunturali sul mercato dei lavori pubblici riferito al periodo estivo estivo. Il rapporto dell’Osservatorio fa registrare che nel mese di Agosto 2017 sono stati promossi 1.156 bandi con un importo pari a 2,56 miliardi. Viene rilevato che rispetto al 2016 il numero dei bandi è cresciuto del 2,4% e del 9% per l’importo.
Nei primi otto mesi del corrente anno si sono registrate 10.886 gare per un corrispettivo totale di 13,177 miliardi di euro e con un incremento del 3,6% per numero e del 3,9% per i lavori.
Per quanto riguarda le stazioni appaltanti viene rilevata una crescita in tutte le amministrazioni pubbliche. I Comuni si attestano al primo posto con 6.472 bandi e un +1,4% e con un corrispettivo di 3,4 miliardi di euro(+16,8%). Al secondo posto si attestano le ferrovie con 139 gare (+52%) per 2,295 miliardi (+99%). Terzo posto per le aziende speciali che hanno mandato in gara 955 bandi facendo registrare un +21% per numero ma 1,671 miliardi di euro per corrispettivo economico e facendo registrare, rispetto al 2016, un -23%. Volano l’edilizia sanitaria che in otto mesi ha contato 433 bandi (+17%) per 980 milioni (+76%), e le province che hanno indetto 642 gare (+9,7%) per 669 milioni (+82%). Negativo, rispetto al 2016, il dato dell’Anas che ha mandato in gara in 8 mesi 243 bandi facendo registrare un -38% per 510 milioni (-47%).
Per ciò che concerne le classi d’importo viene registrato l’aumento delle gare oltre i 50 milioni anche se totalizzano come valore economico una flessione rispetto allo stesso periodo del 2016. Il Cresme rileva che vi sono stati 33 maxiavvisi (+10%) per un ammontare di 4 miliardi (-22%). Segnale positivo per la fascia di importo di bandi tra 15 e 50 milioni di euro con 95 appalti (+39%) per 2,333 miliardi (+38%). Positive anche le successive classi di fascia Specificatamente: tra 5 e i 15 milioni di euro sono andati in gara 278 bandi facendo registrare un +22% per 2,2 miliardi di euro (+12%), tra la fascia da uno e cinque milioni di euro gli avvisi sono stati 1.174 (+19%) per un corrispettivo di 2,659 miliardi (+19%).