Roma, 4 settembre.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.179 del 2 Agosto 2017 il Decreto del Ministero dell’Interno del 21 Luglio 2017 recante “Contributo a favore dei comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche”. Il Decreto pubblicato in Gazzetta va ad approvare il modello di certificato cartaceo per l’anno 2017, inerente al finanziamento erariale ai comuni, compresi nelle zone a rischio sismico 1, a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di opere pubbliche.
Sul portale Istituzionale del Ministero dell’Interno sono è stato altresì pubblicato, lo scorso 25 Agosto, l’aggiornamento sull’informativa attinente a “contributi per i Comuni della zona a rischio sismico 1”.
Viene quindi specificato dal Ministero che “Il modello pubblicato è solo un fac-simile, su supporto cartaceo, di quello informatizzato e come tale non utilizzabile ai fini certificativi per l’ottenimento del contributo. Sulla base dei dati trasmessi dagli enti locali la Direzione Centrale della Finanza Locale procederà alla quantificazione del contributo erariale spettante ad ogni singolo comune interessato, entro il 15 novembre 2017”.
La richiesta del contributo, da parte dei comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 – fa sapere la nota ministeriale – dovrà essere inviata al ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”), accessibile dal sito internet della stessa Direzione, alla pagina http://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify a decorrere dall’ 11 Agosto e fino al 15 Settembre 2017, a pena di decadenza.
Viene altresì specificato riguardo alla legislazione antisismica vigente in Italia che quest’ultima prevede norme tecniche in base alle quali un edificio debba sopportare senza gravi danni i terremoti meno forti e senza crollare i terremoti più forti, salvaguardando prima di tutto le vite umane.
Le regioni italiane hanno redatto un elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone sismiche a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio dello Stato.
Si attesta così che la Zona 1 è l’area più pericolosa poichè possono verificarsi, dato il territorio sensibilissimo, terremoti di grandissima intensità.
La nota del Ministero dell’Interno, infine, riferisce sulle modalità di richiesta per l’accesso al contributo specificando che “La compilazione del modello non presenta particolari complessità. Sul sito internet della Finanza Locale, nell’area riservata Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”), è stata aggiunta una sezione applicativa, dedicata alla gestione delle certificazioni tramite la quale effettuare il download della modulistica in formato Pdf.
Tale modello informatico ha già la parte anagrafica precompilata. Il comune dovrà indicare, per ciascun progetto, la relativa spesa, il codice unico progetto (Cup) e la tipologia dell’opera (l’inserimento dei progetti successivi al primo avviene con metodo incrementale, visualizzando righe aggiuntive con l’apposito bottone ” + ” )
Nella stessa area, riferisce il Ministero, sono consultabili le risposte alle domande più frequenti (Faq) e la guida utente per la trasmissione delle certificazioni, all’apposito link: http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel/ManualeUtenteCertificazioniPDF.pdf
Le eventuali richieste di chiarimento possono essere altresì essere inoltrate all’indirizzo mail fondoprogettazione.fl@interno.it o contattando i numeri telefonici 06/46548156 – 06/46548369 – 06/46548190.

(Fonte Ministero dell’Interno www.interno.gov.it )