Roma, 18 Settembre.

Sulla Gazzetta Ufficiale n.213 del 12 Settembre 2017 è stato pubblicato il DM 20 luglio 2017 recante “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ,Ripartizione delle risorse, relative all’annualità 2016 e 2017, destinate all’attuazione di interventi di adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonchè alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti (Decreto n. 511)”. Il Decreto appena pubblicato va a ripartire tra le Regioni 26,4 milioni di euro con cui Miur dispone la messa in sicurezza antisismica delle scuole e la realizzazione di nuovi edifici.
Viene ricordato che le finanze sono state stanziate grazie alla Legge 107/2015 (Legge Buona Scuola) e saranno erogate secondo le regole stabilite dal dcpm 12 Ottobre 2015 recante “Definizione dei termini e delle modalita’ di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell’art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107”. Con questo fondo le Regioni potranno ottimizzare le risorse per prevenire e rilanciare l’edilizia scolastica.
Si sottolinea che il Decreto era stato firmato lo scorso 20 Luglio , dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Con questo fondo le Regioni potranno ottimizzare le risorse per prevenire e rilanciare l’edilizia scolastica.
Il Ministro Fedeli aveva annunciato 10 azioni per l’edilizia scolastica da realizzare entro fine Agosto.
Viene specificato che ai 26,4 milioni di euro previsti si sommano anche altre erogazioni che vengono stanziati annualmente per l’antisismica in edilizia scolastica. Le Regioni a cui vanno le risorse più cospicue sono la Campania con 4.517.764,10 euro seguita dalla Sicilia con 3.952.713,53 euro; il Lazio con 2.806.769,86 euro e la Calabria con 2.273.404,38 euro.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca provvederà a comunicare alle Regioni interessate a trasmettere i progetti inerenti agli anni 2016 e 2017.
Come già ricordato, le risorse andranno ad ottimizzare gli interventi previsti per l’adeguamento sismico e strutturale degli edifici scolastici pubblici ubicati in zone sismiche nonché per la costruzione di nuove scuole nel caso in cui sia preferibile una nuova costruzione rispetto alla messa in sicurezza di quella già presente.