Roma, 4 Settembre.

L’ Istat, con la nota diffusa lo scorso 30 Agosto, ha comunicato che nel mese di Luglio l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria è rimasto invariato rispetto al mese precedente ed è aumentato dell’1,0% nei confronti di luglio 2016.
I prezzi alla produzione dell’industria, spiega la nota, “sul mercato interno rimangono invariati rispetto a giugno e aumentano dello 0,9% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registrano aumenti dello 0,1%, in termini congiunturali e dell’1,8% rispetto a luglio 2016. Per il mercato estero, continua l’istat ,l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria rimane invariato rispetto al mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l’area euro e una diminuzione dello 0,1% per quella non euro). In termini tendenziali si registra un aumento dell’1,3% (con una variazione del 2,0% per l’area euro e dello 0,8 % per quella non euro)”.
Il contributo maggiore all’incremento tendenziale dei prezzi alla produzione dell’industria è stato determinato dai beni intermedi sia per il mercato interno (+0,7 punti percentuali) sia per il mercato estero, rispetto ad entrambe le aree: +1,2 punti percentuali per l’area euro e +0,5 punti percentuali per l’area non euro.
Il settore di attività economica per il quale si rileva l’aumento tendenziale dei prezzi più ampio, nel mercato interno, conclude la nota, è quello della Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) con un aumento del 4,7%; per il mercato estero l’aumento tendenziale più elevato si riscontra nel settore della Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati con un incremento del 7,0%”.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )