Roma, 26 Settembre.

L’ Istat con la nota diffusa lo scorso 22 Settembre ha comunicato che nel 2016 il Pil ai prezzi di mercato risultato pari a 1.680.523 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 8.085 milioni rispetto alla stima precedente. Per il 2015 il livello del Pil risultato rivisto verso l’alto di 6.714 milioni di euro.
Nel 2016 l’incremento del Pil in volume è stato pari a 0,9%, con un corrispettivo invariato rispetto alla stima preliminare di Marzo.
L’Istituto di statistica evidenzia che “Sulla base dei nuovi dati, il Pil in volume è cresciuto nel 2015 dell’1,0%, con una revisione al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima di marzo (+0,8%)”.
La nota aggiunge che “Nel 2016 gli investimenti fissi lordi sono cresciuti in volume del 2,8%, i consumi finali nazionali dell’1,3%, le esportazioni di beni e servizi del 2,4% e le importazioni del 3,1%”.
Viene sottolineato che il valore in più, a prezzi costanti, è aumentato dell’1,7% nell’industria in senso stretto e dello 0,6% nel settore dei servizi. Si sono, altresì, registrati cali nel settore delle costruzioni (-0,3%) e nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-0,2%).
Per l’insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 42,2% e il tasso di investimento al 20,2%.
La nota mette altresì in evidenza che “Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato una crescita dell’1,6% sia in valore nominale, sia in termini di potere d’acquisto. Poiché i consumi privati sono aumentati dell’1,5%, la propensione al risparmio delle famiglie è aumentata all’8,6% dall’8,4% del 2015”.
L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil, sottolinea infine la nota, è pari nel 2016 a -2,5% con una revisione in peggioramento di un decimo di punto percentuale rispetto alla stima precedente. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari all’1,5% del Pil “.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )