Roma, 15 Settembre.

L’Istat, lo scorso 12 Settembre, ha pubblicato la nota relativa al mercato del lavoro. Viene registrato che nel secondo trimestre del 2017 l’economia italiana ha avuto una crescita del Pil pari allo 0,4% in termini congiunturali e all’1,5% su base annua. Per ciò che concerne il mercato del lavoro, l’istituto di statistica mette in evidenza che nel secondo trimestre del 2017 l’occupazione ha presentato una nuova crescita congiunturale (+78 mila, +0,3%) dovuta all’ulteriore aumento dei dipendenti (+149 mila, +0,9%), in oltre otto casi su dieci a termine (+123 mila, +4,8%). Calano invece i lavoratori indipendenti (-71 mila, -1,3%). Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente. I dati mensili più recenti (Luglio 2017) mostrano, al netto della stagionalità, un aumento degli occupati (+0,3% rispetto a giugno, corrispondente a +59 mila unità), che riguarda sia i dipendenti sia gli indipendenti.
L’Istituto di statistica evidenzia inoltre che “tra il secondo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell’anno precedente si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%). L’incremento in termini assoluti è più consistente per gli occupati a tempo pieno, e l’occupazione a tempo parziale aumenta soprattutto nella componente volontaria. La crescita dell’occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord”
Il tasso di disoccupazione è altresì diminuito di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti in confronto a un anno prima, con maggiore intensità per quello giovanile. Nei dati di Luglio 2017 il tasso di disoccupazione sale di 0,2 punti congiuntamente al calo di 0,3 punti del tasso di inattività 15-64 anni.
L’istat mette altresì in rilevo che “rispetto agli utimi trimestri, nel confronto tendenziale si attenua la riduzione degli inattivi di 15-64 anni (-76 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività (-0,1 punti). La diminuzione degli inattivi riguarda soltanto le donne, soprattutto il Mezzogiorno, gli individui di 35-49 anni, e coinvolge quanti vogliono lavorare (le forze di lavoro potenziali)”.
Per quel che concerne i comparti viene registrato che nel settore delle costruzioni, nel primo trimestre 2017, un altro calo con un -1,4% (misurato in ore lavorate), mentre l’andamento tendenziale (confronto con lo stesso periodo 2016) è fermo, +0,0%. Il comparto agricolo (sempre con lo stesso indicatore) è invece cresciuto dell’1,6%, e del 3,7% rispetto allo stesso periodo 2016; l’industria dell’1,1% (+2,4% tendenziale), i servizi dello 0,4% (+1,2% tendenziale). Viene altresì evidenziato che il totale delle ore lavorate è cresciuto dello 0,5%, e dell’1,4% tendenziale.

(Dati e fonte Istat www.istat.it)