Roma, 28 Luglio.

L’Istat con la nota diffusa lo scorso 24 Luglio ha comunicato che a Giugno in confronto a Maggio Il commercio estero extra Ue, sia in entrata che in uscita, ha subito una contrazione. Rispettivamente -5,3% per le importazioni e -1,6% per le esportazioni.
Viene sottolineato che “la flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, a esclusione dei beni di consumo durevoli (+3,1%).”
Nelle importazioni il calo congiunturale è più grande per i beni strumentali (-15,5%) e i beni di consumo durevoli (-5,4%), di intensità minore per i beni di consumo non durevoli (-3,6%) e l’energia (-3,1%).
Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue è risultata negativa (-1,5%), più marcata per l’energia (-16,3%) e i beni strumentali (-2,0%). Le vendite dei beni di consumo durevoli sono in lieve aumento (+1,3%).
Nello stesso periodo- evidenzia l’Istituto di Statistica – le importazioni, sono in lieve aumento (+0,1%) particolarmente ampio per i beni di consumo durevoli (+13,5%) e i beni strumentali (+7,9%); in misura minore per i beni intermedi (+2,1%).
A giugno 2017, le esportazioni sono state in forte aumento su base annua (+8,2%).
I settori di crescita sono stati rispettivamente: l’energia (+20,6%), i beni di consumo durevoli (+11,1%); di intensità minore per i beni intermedi (+7,5%) e i beni strumentali (+7,4%).
Le importazioni, invece, hanno registrato una marcata crescita tendenziale (+12,0%), determinata principalmente dai beni di consumo durevoli (+26,8%) e dall’energia (+21,5%).
Il surplus commerciale pari a +3.278 milioni è in diminuzione rispetto a quello dello stesso mese del 2016 con un +3.460 milioni. Mentre il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici (+5.919 milioni) è aumentato rispetto a giugno 2016 facendo registrare un +5.631 milioni.
L’Istat sottolinea che “A Giugno 2017, rispetto allo stesso mese del 2016, l’export verso Cina (+32,9%), Russia (+26,8%) e Stati Uniti (+12,4%) aumenta in misura superiore rispetto al totale esportazioni. In flessione le vendite di beni verso i paesi OPEC (-2,8%) e Svizzera (-0,2%)”.
Per ciò che concerne i Paesi dove vengono registrati aumenti significativi di acquisti viene sottolineato che quest’ultimi riguardano India (+63,9%), Russia (+42,8%) e paesi ASEAN (+20,0%). “Con riguardo ai paesi MERCOSUR, conclude la nota, si segnala invece una flessione (-1,6%)”.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )