Roma, 1 Giugno.

Il 24 Maggio scorso è stata pubblicata, sul sito del Commissario per la ricostruzione del sisma 2016, Vasco Errani, l’ Ordinanzana n.25/2017 recante “Criteri per la perimetrazione dei centri e nuclei di particolare interesse che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016” (Registrata il 24 Maggio al numero 1168).

L’Ordinanza va ad individuare e definire criteri e modalità finalizzati alla perimetrazione dei centri di interesse storico-artistico- paesaggistico ricadenti nel cratere del sisma e distrutti dal terremoto del 2016.

Il documento va ad evidenziare che le Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, tramite gli uffici tecnici preposti dovranno perimetrare tutti i centri storici dei Comuni colpiti. Gli stessi Comuni dovranno dare precise indicazioni . La perimetrazione  dovrà essere effettuata entro il prossimo 23 Giugno 2017 .

L’Ordinanza, inoltre, sottolinea che la perimetrazione “può comprendere ambiti urbanistici ed edilizi significativi, finalizzati ad un insieme di interventi integrati aventi ad oggetto più edifici pubblici o privati od aggregati edilizi, anche articolati in unità minime d’intervento, come previsto all’articolo 16 dell’ordinanza del Commissario straordinario n.19 dell’11 Aprile 2017”. Altresì “i margini del perimetro devono in ogni caso ricadere in strade o altri spazi pubblici e possono includere, oltre al patrimonio edilizio da ricostruire o recuperare, le necessarie opere di urbanizzazione primaria e secondaria ed aree ad uso pubblico.

Per ciò che concernono i principali punti guida dove la perimetrazione va effettuata nell’ordinanza vengono sottolineati i seguenti :

  • presenza di patrimonio culturale “di particolare interesse” e di pregio storico, architettonico, archeologico, naturale e paesaggistico;
  • “i centri e i nuclei o parti di essi” “maggiormente colpiti”;
  • “soggetti a condizioni di pericolosità anche di natura non sismica.”

L’Ordinanza sottolinea anche che una volta individuato il perimetro, il Presidente della Regione dovrà approvare l’atto di perimetrazione.

Il documento sottolinea, inoltre, che “Entro 150 giorni dalla approvazione dell’atto di perimetrazione di cui all’articolo 4 i Comuni, previo ampio coinvolgimento delle popolazioni interessate anche con il supporto degli Uffici speciali per la ricostruzione, predispongono i piani attuativi all’interno delle aree perimetrate a norma dell’articolo 11 del decreto legge n. 189 del 2016.”

 L’Ordinanza, mette in rilievo che “ Fino all’approvazione dei piani attuativi di cui al comma 1 non è autorizzata la realizzazione di alcun intervento diretto su edifici, aggregati o infrastrutture ubicati all’interno del perimetro individuato in attuazione della presente ordinanza”. Inoltre “Al fine di assicurare il coordinamento e la realizzazione degli interventi su edifici privati, su quelli pubblici o di interesse culturale e sulle infrastrutture nelle aree perimetrate a norma della presente ordinanza, i programmi di cui all’articolo 14, comma 2,del decreto legge n. 189 del 2016 riservano a tali interventi una quota delle risorse stanziate la cui utilizzazione è definita con successivo atto”.