Roma, 14 Giugno.

Lo scorso 9 Giugno, sul sito telematico del Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, è stata pubblicata l’ordinanza n.27 recante “Misure in materia di riparazione del patrimonio edilizio pubblico suscettibile di destinazione abitativa”.

L’ordinanza stabilisce il piano che va a ripristinare gli alloggi pubblici danneggiati dagli eventi sismici del Centro Italia. Viene stabilito che entro il 31 Dicembre 2018 dovranno essere individuati e riparati gli immobili colpiti dal terremoto.

Le Regioni di Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, devono individuare, entro il prossimo 10 Luglio, gli immobili di edifici di edilizia residenziale pubblica, classificati non agibili o non utilizzabili ai sensi delle schede Aedes e Fast, che possono essere riparati entro il 31 Dicembre 2018. Viene così stabilito che “Entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, ciascun Vice Commissario provvede a trasmettere al Commissario straordinario l’elenco degli edifici individuati ai sensi della lettera a) del comma 1, con la specifica indicazione delle risorse economiche occorrenti per l’effettuazione degli interventi” E altresì previsto che “Entro quindici giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 2,ovvero dalla ricezione dell’ultimo degli elenchi trasmessi dai Vice Commissari, se anteriore, il Commissario straordinario, previa deliberazione della cabina di coordinamento prevista dall’articolo 1, comma 5, del decreto legge n. 189 del 2016, provvede al trasferimento  sulle contabilità speciali intestate ai Presidenti delle Regioni –Vice Commissari delle risorse di cui all’articolo 4 del decreto legge n. 189 del 2016, a titolo di anticipazione, di una somma fino al 50% del totale degli oneri economici complessivi stimati da ciascun Vice Commissario per l’effettuazione degli interventi relativi agli immobili inseriti negli elenchi di cui al comma .2.”

Gli stessi Commissari, una volta composto l’elenco degli immobili, dovranno trasmetterlo all’Ufficio speciale per la ricostruzione insieme al fabbisogno economico per gli interventi di riparazione.

Nel caso in cui i piani di lavoro di riparazione degli alloggi pubblici risultino fattibili, l’Ufficio speciale per la ricostruzione trasferirà alle Regioni il 50% delle risorse necessarie alla realizzazione degli interventi.

L’Ordinanza stabilisce altresì che “Con cadenza  trimestrale, ciascun Vice Commissario provvede a comunicare al Commissario straordinario,  anche  ai  fini  dell’effettuazione  di  ulteriori  trasferimenti  sulle  contabilità  speciali  di  cui all’articolo 4, comma 4, del decreto legge n. 189 del 2016, in caso di insufficienza delle somme disponibili:

a) il numero degli interventi di riparazione con miglioramento sismico avviati nel trimestre precedente;

b) il numero degli interventi di riparazione con miglioramento sismico ultimati nel trimestre precedente;

c) il numero degli edifici di proprietà pubblica riparati ed effettivamente destinati, nel trimestre precedente, al soddisfacimento delle  esigenze  abitative  delle  popolazioni  dei  territori  interessati  dagli  eventi  sismici verificatisi dal 24 agosto 2016.”

Le Regioni interessate ottenuto il finanziamento potranno dare il via avviare alle procedure di gara per l’affidamento della progettazione e dei lavori. L’ufficio speciale per la ricostruzione vigilerà sul il rispetto delle tempistiche previste. Le stesse Regioni dovranno ottemperare le procedure di gara  che sono previste dal Codice degli Appalti.