Roma, 7 Giugno.

L’istat, con la nota diffusa ieri, ha comunicato che nel primo trimestre 2017 il prodotto intero lordo espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento dello 0,4% sul trimestre precedente, in accelerazione rispetto al quarto trimestre 2016 (+0,3%).

La nota specifica che “la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente per 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil; l’apporto della domanda estera netta è stato negativo (-0,2 punti percentuali),con aumenti sia delle importazioni di beni e servizi (+1,6%) che delle esportazioni (+0,7%).”

Dal lato della domanda, comunica l’Istat, alla crescita congiunturale dei consumi finali nazionali (+0,5%) è altresì corrisposta una riduzione degli investimenti fissi lordi (-0,8%), che hanno interrotto la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014.

Viene specificato che “Il rallentamento degli investimenti è stato determinato da diminuzioni della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (-2,2%) e per mezzi di trasporto (-0,8%),mentre gli investimenti in costruzioni sono cresciuti (+0,6%,)”.

Il valore aggiunto dell’industria, specificatamente, è risultato diminuito nel primo trimestre dell’anno facendo registrare un -0,5% e segnando una pausa dopo l’andamento vivace dei due trimestri precedenti (+0,9% per entrambi i trimestri).

Per quanto riguarda le prospettive per le aziende nello stesso periodo, viene comunicato che  “gli ordinativi misurati in valore sono aumentati (+1,5%rispetto al trimestre precedente), caratterizzati dall’andamento favorevole dei mercati esteri (+6,1%)”.

Importante è sottolineare nella comunicato che “Il valore aggiunto delle costruzioni e quello dei servizi hanno mostrato un miglioramento (rispettivamente +0,5% e +0,6% )la variazione congiunturale nel primo trimestre del 2017). “

La crescita nei servizi è stata guidata dall’aumento nelle attività professionali e di supporto alle imprese (+1,3%), nelle attività finanziarie e assicurative (+1,1%, dopo 4 trimestri di rallentamento) e nelle attività del commercio, trasporto e alloggio(+0,8%).

I comparti dei servizi di informazione e comunicazione e degli altri servizi hanno invece evidenziato una diminuzione del valore aggiunto (rispettivamente -0,5% e -0,2%).

Il comunicato, limitatamente alle imprese, chiude infine evidenziano che “Il clima di fiducia delle imprese è diminuito nella manifattura(con un peggioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni è rimasto sostanzialmente stabile e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un miglioramento.  L’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva”.

( Dati e fonte Istat www.istat.it)