Roma, 13 Giugno.

Lo scorso 6 Giugno scorso il Gse (Gestore servizi energetici) ha comunicato che il contatore delle fonti rinnovabili (FER) non fotovoltaiche ha raggiunto, lo scorso 30 Aprile, il costo indicativo medio di 5,471 miliardi di euro. “Tale ammontare, specifica la nota del GSE, va confrontato con il tetto di 5,8 miliardi di euro. L’ente comunica, inoltre, che “Si segnala un aggiornamento al rialzo del contatore (+64 mln €), principalmente a seguito dell’incremento della producibilità riscontrato per gli impianti a bioliquidi e biogas in Tariffa Onnicomprensiva e per gli impianti eolici incentivati mediante il DM 6/7/2012”.

Si specifica, altresì, che nel contatore rientrano gli oneri d’incentivazione riguardanti gli impianti CIP6 (quota rinnovabile), l’incentivo sostitutivo dei Certificati Verdi e le Tariffe Onnicomprensive (DM 18/12/2008), gli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il solare termodinamico e quelli in esercizio ai sensi del DM 6/7/2012 e del DM 23/6/2016 (FER non fotovoltaiche).

Nella stessa giornata il GSE  ha altresì comunicato che sono on-line, sul proprio sito telematico, i dati inerenti ai procedimenti amministrativi conclusi e ai relativi Titoli di Efficienza Energetica (TEE) riconosciuti dal GSE e aggiornati ai primi 5 mesi del 2017.

Viene così comunicato che dal 1 Gennaio al 31 Maggio 2017 sono state concluse positivamente 2.403 istruttorie tecniche. In particolare, 182 Proposte di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e 2.221 Richieste di Verifica e Certificazione dei Risparmi (RVC), per le quali ha riconosciuto complessivamente 2.939.343 TEE.” (di cui 888.944 TEE relativi ai riconoscimenti trimestrali per le RVC standardizzate).

Il comunicato del Gestore dei Servizi Energetici sottolinea infine che “E’ stato registrato quindi un deciso incremento  (+54%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente durante il quale erano stati riconosciuti circa 1,9 milioni di TEE”.

( Fonte Gse www.gse.it )