Il Gse (Gestore servizi energetici) ha comunicato, lo scorso 16 Giugno, che l’ente per l’energia rientra nel nuovo perimetro applicativo del regime IVA “ Split payment”. Tale normativa è stata delineata dal D.L. del 24 Aprile 2017, n. 50 per cui, a partire dal 1° Luglio 2017 le fatture elettroniche (FePa) emesse verso il GSE e comprese quelle emesse dai professionisti dovranno riportare nel campo “esigibilità IVA”, il codice “S”.
Il gestore specifica che “Le fatture emesse da tale data senza il rispetto di tale condizione verranno respinte dal GSE” e sottolinea, altresì, che “Il Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 ha infatti esteso il meccanismo dello Split payment alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione, come definita dall’art. 1 comma 2 della legge 31 dicembre 2009 n. 196 oltre che di altri soggetti.”
Il Gse , infine, comunica che “Restano tuttavia escluse dall’applicazione dello Split payment le operazioni soggette al regime di inversione contabile – Reverse Charge, tra le quali si ricordano le operazioni aventi ad oggetto compravendita di energia elettrica e certificati energetici. Quanto sopra salvo integrazioni o modifiche che potranno scaturire dal Decreto attuativo previsto dall’art. 1 comma 3 del D.L. 50/2017”.

(Fonte Gse www.gse.it )