Roma, 1 Giugno.

Lo scorso 29 Maggio, il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato  il Dpcm  che dispone l’erogazione delle risorse del Fondo Investimenti su varie tipologie di intervento, al fine di sviluppare le risorse infrastrutturali all’Italia. Il Fondo e va a coprire i seguenti settori: edilizia scolastica, difesa del suolo (dissesto idrologico), antisismica, edilizia pubblica, trasporti e viabilità, attività industriali e alta tecnologia a sostegno delle esportazioni, informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria, riqualificazione delle periferie e sicurezza degli edifici pubblici.

Tale fondo è stato sancito grazie alla Legge di Bilancio 2017 (Art. 21 della Legge dello Stato 11/12/2016 n. 232). E’ prevista l’erogazione di 47 miliardi di euro per i prossimi 15 anni. La ripartizione è di 1,9 miliardi di euro per l’anno 2017, 3,15 miliardi per il 2018, 3,5 per l’anno 2019 e tre miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032. Viene specificato che il fondo destinerà 800 milioni di euro (sui 47 milioni citati ) per il risanamento delle periferie urbane con cui si andranno a finanziare altri 50 progetti su 120 approvati. Come già ricordato le risorse,  per tale piano, vanno a coprire la seconda parte di uno stanziamento totale di  2,1 miliardi di euro di cui i primi 500 milioni sono stati già assegnati ai 24 progetti iniziali.

Per ciò che concerne la messa in sicurezza degli edifici pubblici, invece, sono stati stanziati 8 miliardi di euro. E’ prevista, infine, un’erogazione di 20 miliardi di euro al fine di favorire una serie di interventi per la realizzazione di strade, ferrovie, infrastrutture portuali e barriere marittime quali il Mose di Venezia.