Roma, 26 Giugno.

L’Istat, con la nota diffusa lo scorso 23 Giugno, ha comunicato che ad Aprile, nell’industria, si è avuta una flessione congiunturale del fatturato dello 0,5% che ha riportato l’indice sui livelli di Febbraio. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo è aumentato dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’istituto di statistica spiega che “Per ciò che concerne gli ordinativi ad Aprile si registrata una diminuzione congiunturale (-0,7%); e l’indice tornato al livello di Gennaio. Nella media degli ultimi tre mesi la dinamica è positiva, con un aumento dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. L’andamento congiunturale del fatturato ad aprile, continua la nota, è sintesi di un calo sul mercato interno (-1,9%) e di un incremento su quello estero (+2,2%). Per gli ordinativi si registrano diminuzioni per entrambi i mercati: -0,4% per quello interno e -1,0% per l’estero”.
Per ciò che concerne i comparti viene evidenziato che gli indici destagionalizzati del fatturato hanno segnano incrementi congiunturali per l’energia (+7,4%) e per i beni di consumo (+0,9%), mentre i beni intermedi e i beni strumentali hanno registrato flessioni pari rispettivamente a -2,2% e -1,6%.
La nota evidenzia che “Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 18 contro i 20 di aprile 2016), il fatturato totale è cresciuto in termini tendenziali del 4,0%, con incrementi del 3,0% sul mercato interno e del 6,0% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 2,5%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dei beni intermedi”.
L’incremento tendenziale più grande per ciò che concerne il fatturato, si è registrato nella fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+21,0%), mentre la maggiore diminuzione, oltre al settore estrattivo (-11,4%), riguarda le altre industrie manifatturiere (-2,7%).
La nota, infine, confronta Aprile 2017 con quello del precedente anno sottolineando” l’indice grezzo degli ordinativi registra una diminuzione del 2,2%. “La flessione più rilevante riguarda la fabbricazione di computer ed elettronica (-14,2%), mentre l’incremento maggiore si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,9%)”.

(Fonte dati Istat www.istat.it)