Roma, 9 Maggio.

Lo scorso 4 Maggio è stato siglato un accordo tra il Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei siti Italia (ICOMOS) finalizzato alla messa in sicurezza del patrimonio culturale danneggiato da fenomeni naturali ed antropici in coerenza agli obiettivi di prevenzione e preparazione al rischio. “Un obiettivo quanto mai attuale, si legge nel comunicato stampa del Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti e Conservatori, considerato come gli ultimi eventi sismici in Italia centrale, nonché quelli dell’Aquila e dell’Emilia, abbiano causato, in alcuni casi, una vera e propria polverizzazione di questo patrimonio che rappresenta non solo la nostra storia, ma quella dell’intera umanità.”

“In base all’accordo – continua la nota – il Consiglio Nazionale degli Architetti e l’ICOMOS coopereranno per lo sviluppo di attività divulgative e di formazione, finalizzate all’ampliamento e al perfezionamento di conoscenze e competenze e allo sviluppo di nuovi profili professionali, nell’ambito della conservazione e del restauro, degli interventi per la messa in sicurezza e la mitigazione dei rischi relativi al patrimonio e al paesaggio culturale, nelle componenti materiali ed immateriali e secondo i criteri internazionali e nazionali”.

Il Comunicato, prosegue evidenziando che “Queste attività, fortemente orientate ad integrare, anche sul piano progettuale e operativo, gli attuali curricula formativi di livello universitario quinquennale e post-doc dei professionisti, si articoleranno secondo diverse modalità: lezioni frontali, seminari, azioni sul campo e visite nei cantieri, momenti di sintesi e di confronti come workshop, convegni e conferenze”.

“ Tra i temi che saranno affrontati- conclude il comunicato – la diffusione della conoscenza e degli scopi e delle specificità dell’UNESCO e dell’ICOMOS; la valutazione e riduzione del rischio per la salvaguardia del patrimonio culturale; la valorizzazione del paesaggio culturale; le finalità del turismo culturale.”

(Fonte CNAPPC www.awn.it)