Roma, 2 Maggio.

L’Istat, lo scorso 28 Aprile, ha comunicato che nel mese di Marzo 2017 l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria è rimasto invariato rispetto a Febbraio e aumentato del 3,1% nei confronti di Marzo 2016.

Specificatamente, spiega la nota,“I prezzi alla produzione dell’industria, sul mercato interno, diminuiscono dello 0,1% rispetto a febbraio e aumentano del 3,4% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registrano aumenti dello 0,3%, in termini congiunturali e del 2,0% rispetto a marzo 2016.

Per il mercato estero, l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria è rimasto invariato rispetto al mese precedente (con una crescita dello 0,1% per l’area euro e una variazione nulla per quella non euro). In termini tendenziali sottolinea l’Istat “si registra un aumento del 2,0% (con una variazione positiva del 2,2% per l’area euro e dell’1,9% per quella non euro)”.

Per ciò che concerne il mercato interno l’incremento maggiore tendenziale dei prezzi alla produzione dell’industria proviene dal comparto energetico (+2,2 punti percentuali). Altresì, per il mercato estero, i contributi positivi più rilevanti derivano dai beni intermedi sia per l’area euro sia per l’area non euro (rispettivamente +1,4 punti percentuali e +0,7 punti percentuali).

Il settore di attività economica per il quale si rileva l’aumento tendenziale dei prezzi più ampio, conclude la nota, sia sul mercato interno sia sul mercato estero, è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con una crescita rispettivamente del 17,0% e del 40,6%”.

(Fonte e dati Istat www.istat.it)