Roma, 24 Maggio.

L’Istat, con la nota diffusa lo scorso 22 Maggio, ha comunicato la previsione per il 2017 relativa al prodotto interno lordo.

Nel corrente anno si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) pari all’1,0% in termini reali. Il tasso di crescita è lievemente superiore a quello registrato nel 2016 ovvero +0,9%.

La domanda interna al netto delle scorte, sottolinea la nota, contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil per 1,1 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta sarebbe marginalmente negativo (-0,1 punti percentuali) e nulla la variazione delle scorte.

Viene altresì sottolineato che la spesa delle famiglie e delle ISP in termini reali è stimata in aumento dell’1,0%, in rallentamento rispetto al 2016. La crescita dei consumi, secondo l’Istat, continuerebbe ad essere alimentata dai miglioramenti del mercato del lavoro e solo parzialmente limitati dal rialzo atteso dei prezzi al consumo.

Gli investimenti si attestano a consolidarsi sui ritmi di crescita registrati lo scorso anno beneficiando anche degli effetti positivi sul mercato del credito derivanti dal proseguimento della politica monetaria espansiva della Banca centrale europea (+3,0%).

Spiega la nota che “il miglioramento dei livelli occupazionali dovrebbe proseguire nel 2017 (+0,7% in termini di unità di lavoro) ma in decelerazione rispetto agli anni precedenti. La riduzione della disoccupazione osservata negli ultimi anni proseguirebbe anche nel 2017, con un tasso previsto pari all’11,5%”.

L’Istat conclude che “Una ripresa più accentuata del processo di accumulazione del capitale, legata al miglioramento delle aspettative delle imprese, costituirebbe un ulteriore stimolo per l’attività economica. I rischi al ribasso sono costituiti da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e dall’eventuale riaccendersi di tensioni sui mercati finanziari”.

Viene precisato dall’Istituto di statistica che le previsioni hanno incorporato le misure descritte nel Documento di economia e finanza diffuso ad Aprile 2017.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )