Roma, 12 Maggio.

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ha pubblicato i risultati di un’indagine sulla spesa per l’acquisto di una casa delle famiglie italiane. La ricerca è stata basata sui dati inerenti al prezzo al metro quadro e raccolti dalle agenzie affiliate delle Grandi Città  riferiti a Dicembre 2016, e sulle retribuzioni contrattuali annue di cassa per dipendente (al netto dei dirigenti) a tempo pieno per attività economica e contratto, al lordo delle trattenute fiscali e previdenziali, ricavate dalla banca dati Istat (studio riferito ad una abitazione media di  85 mq). L’indagine ha messo in luce che l’acquisto di una abitazione, per una famiglia italiana, rimane la spesa maggiore.  Viene, infatti, evidenziato che servono, a livello nazionale, 6, 2 annualità di stipendio per acquistare una casa. Ovvero, a livello statistico, quante ne occorrevano lo scorso anno.

Per quello che concerne le singole città viene sottolineato, anche in questo caso,  ad eccezione di Roma, che continua la lenta ma costante discesa verso la soglia delle 10 annualità di stipendio (10 anni fa si era toccata la quota di 14,8),  non ci sono state particolari variazioni di rilievo. Dopo la capitale, al secondo posto, si attesta Milano, le cui 9,1 annualità relative all’anno 2015, si sono confermate anche nella prima parte del 2016. Al terzo posto vi è Firenze con 8,5 annualità seguita da Palermo e da Genova rispettivamente con 3,9 e 4,2.

Lo studio evidenzia, altresì,  su un confronto a distanza di dieci anni, che a livello nazionale la differenza è stata più consistente:  10,2 annualità nel 2005 e 6,2 nel 2016.

Sempre riguardo le città, durante questi 10 anni, Bologna e Napoli hanno avuto le variazioni più consistenti, esattamente con  -5,2 annualità per entrambe. Anche Milano ha avuto una diminuzione di rilievo negli ultimi 2 lustri con un calo di 4,7 annualità, mentre Roma e Firenze, si attestano  in conformità con il dato nazionale (entrambe -4,1). Viene, infine, evidenziato che Palermo è la città che mantiene più stabili i propri parametri facendo registrare un -2,5 annualità.