Roma, 24 Maggio.

Invitalia ha pubblicato l’elenco delle imprese che hanno risposto all’avviso esplorativo per realizzare 21 nuove scuole nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma. Viene specificato che le imprese hanno manifestato il proprio interesse a seguito della comunicazione pubblicata lo scorso 14 Aprile sul sito telematico del commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 recante  “Acquisito il parere preventivo dell’ANAC di legittimità – ai sensi dell’art. 32 del D.L. 189/2016, convertito con L. 229/2016 e ss.mm., e del conseguente Accordo per lo svolgimento delle attività di vigilanza del 28 dicembre 2016, Invitalia ha pubblicato sul portale https://gareappalti.invitalia.it, l’Avviso esplorativo per la formazione di un elenco di esecutori interessati alla realizzazione di opere di edilizia scolastica di cui all’ordinanza commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017, nonché’ all’ordinanza n. 18 del 3 aprile 2017”. Nella comunicazione veniva altresì specificato che  “Invitalia agisce in qualità di Centrale Unica di Committenza ai sensi dell’articolo 18 del D.L. 189/2016, per il “Commissario straordinario di Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016”, nominato con D.P.R. 9 settembre 2016.”. Le domande dovevano essere presentate entro il 21 Aprile.

Sono totalmente 1.194 le imprese che hanno risposto all’avviso esplorativo per i 21 appalti integrati. Viene però specificato che solo 637 imprese saranno sorteggiate in quanto risultano iscritte all’Anagrafe Antimafia alla data del 21 Aprile 2017. A meno che non abbiano le qualifiche Soa richieste per la categoria prevalente. Altre 159 imprese restano di “riserva”. Ovvero sono 159 le aziende che entro 21 Aprile scorso hanno fatto in tempo a presentare la richiesta di iscrizione all’Ananagrafe Antimafia e  già iscritte a una White list prefettizia, senza però essere state effettivamente iscritte. Tali imprese potranno, quindi, essere invitate alla procedura solo ad esaurimento dell’elenco delle imprese iscritte all’Anagrafe Antimafia.

Si specifica, altresì, che vi sono anche altre 153 aziende che hanno risposto ma che non sono iscritte all’Anagrafe Antimafia e non hanno fatto neanche la domanda di iscrizione. Altre 141 imprese hanno fatto domanda di iscrizione all’Anagrafe Antimafia ma non sono iscritte alle White List. Altresì, risultano aver inviato manifestazione di interesse 104 imprese in cui non risulta la richiesta di iscrizione  o con una richiesta di iscrizione errata o incompleta. Infine 5 operatori sono stati esclusi dalla lista poiché hanno risposto come “raggruppamento di imprese” e non come “consorzi”.