Roma, 26 Maggio.

L’Istat, con la nota diffusa ieri, ha comunicato che a Marzo, nell’industria, si è registrato un incremento del fatturato dello 0,5% rispetto a Febbraio, che va a consolidare il più ampio aumento del mese precedente. Viene rilevato che nella totalità del primo trimestre la crescita, rispetto ai tre mesi precedenti, è dello 0,4%.
Per ciò che concerne gli ordinativi viene sottolineato che a Marzo gli stessi hanno registrato una diminuzione congiunturale (-4,2%), annullando in buona parte l’incremento di Febbraio. Nel complesso del primo trimestre la dinamica resta positiva, con un aumento dell’1,5% rispetto al trimestre precedente.
L’istituto di statistica, sottolinea che “L’andamento congiunturale del fatturato a Marzo è sintesi di un aumento sul mercato interno (+1,1%) e di una flessione su quello estero (-0,9%). Per gli ordinativi si registrano diminuzioni per entrambi i mercati: -0,8 per quello interno e -8,3% per l’estero”
“Gli indici destagionalizzati del fatturato – prosegue la nota – segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie ad eccezione dell’energia ( 6,4%). Quest’ultimo settore, peraltro, veniva da cinque mesi consecutivi di crescita.”
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2016), il fatturato totale cresciuto in termini tendenziali del 7,2%, con un incremento del 9,3% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero.
L’indice grezzo del fatturato cresciuto, in termini tendenziali, del 10,6%. E viene evidenziato che il contributo più ampio a tale incremento è venuto dalla componente interna dei beni intermedi.
Per quanto riguarda il fatturato nei vari comparti l’Istat evidenzia che “tutti i settori registrano incrementi tendenziali (il più rilevante nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, +22,6%) ad eccezione della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-8,0%)”.
Infine, nel confronto con il mese di Marzo 2016, l’indice grezzo degli ordinativi ha segnato un aumento del 9,2%. L’incremento più rilevante si è rilevato nell’industria del legno, della carta e stampa (+23,9%), mentre la flessione maggiore ha osservato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,5%).

(Dati e fonte Istat www.istat.it)