Roma, 5 Maggio.

Lo scorso 2 Maggio, l’Osservatorio Oice-Informatel, ha diffuso il comunicato sull’ andamento dei bandi di ingegneria e architettura relativa al mese di Aprile.

Viene evidenziata una crescita esponenziale del settore spiega infatti la nota che “Dall’entrata in vigore del Codice appalti, nell’aprile dello scorso anno, il settore dell’ingegneria e dell’architettura, sulla scia dell’obbligo di affidare lavori sul progetto esecutivo, è in netta crescita rispetto ai dodici mesi dell’anno precedente: +35,1% per il numero e +65,8% per il valore.”

Il monitoraggio effettuato ha messo in evidenza che in termini assoluti nei mesi post decreto 50/2016, da Maggio 2016 ad Aprile 2017, si sono raggiunti i 406,2 milioni contro i 245 milioni degli stessi mesi 2015-2016. Nel mese che si è appena chiuso il numero dei bandi di sola progettazione cresce sia in
numero sia in valore rispetto ad Aprile 2016. Viene specificato che sono state 267 le gare bandite, per un importo di 41,1 milioni: con una percentuale di +15,6% per gli avvisi e +84,2% per il valore. Nel primo quadrimestre 2017 i bandi di sola progettazione sono in crescita del 32,4% e dell’83,1%.

Il comunicato specifica inoltre che “Il complesso di tutti i servizi di ingegneria e architettura non ha lo stesso andamento, nel mese di aprile 2017 il numero delle gare è stato di 500 per un importo di 78,1 milioni, +39,7% in numero, ma -0,4% in valore su aprile 2016. L’entrata in vigore del nuovo codice ha comunque portato, nei 12 mesi da maggio 2016, incrementi del 42 per le gare e del 27,3% per il valore. Il primo quadrimestre 2017 si chiude con un +39% per le procedure e un -0,8% per i compensi”.

La nota, infine, chiude evidenziando che sono comunque  troppo elevati i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate (dati inerenti al più complesso di servizi e non solo alle progettazioni): “a fine aprile, spiega il comunicato, il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2014 è al 30,0%, per quelle indette nel 2015 al 39,9%; le notizie che riguardano le gare pubblicate nel 2016 (quasi tutte prima dell’entrata in vigore del decreto 50/2016) danno un ribasso che arriva al 41,0% circa.”