Roma, 22 Maggio.

Lo scorso 17 Maggio, è’ stato approvato dal Senato, il Ddl n.580- B recante “Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi”. Il testo passerà ora alla Camera per l’approvazione definitiva.

Il Disegno di Legge va a  definire le priorità sulle demolizioni dando una differenziazione tra gli edifici abusivi.

Il testo mette gerarchicamente per primi gli immobili di grande impatto ambientale e costruiti su aree demaniali o in zone ricadenti su vincoli:

  • ambientali o paesaggistici;
  • sismici, idrogeologici;
  • archeologici;
  • storico-artistici-architettonici;

Successivamente viene data la priorità gli immobili sottratti alla mafia.

Il Disegno di Legge, altresì, dispone una separazione tra abusivismo dato da necessità oggettive (ovvero mancanza di soluzioni abitative alternative) e abusivismo speculativo a fini solamente economici prevedendo la priorità di demolizione sugli immobili costruiti per fini speculativi. Viene, infatti, sottolineato che la priorità di intervento sarà data su gli edifici in corso di esecuzione ma non ultimati alla data di sentenza di condanna di primo grado e a quegli immobili non abitati. Solo secondariamente sarà data l’esecuzione di demolizione su gli immobili abitati “la cui titolarità – sottolinea il testo – è riconducibile a soggetti appartenenti a nuclei familiari che non dispongano di altra soluzione abitativa“.

E’ prevista, al fine di monitorare il territorio del Paese, l’istituzione di una banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio. Sarà cura dell’Agenzia per l’Italia digitale aggiornare il database. Tutti gli Enti dovranno, quindi, inviare i dati inerenti agli immobili abusivi presenti nei rispettivi territori di competenza. E’ prevista una multa di 1000 euro in caso di ritardo di trasmissione dei dati da parte del funzionario preposto all’invio dei dati. Il testo del Ddl dispone anche che ogni anno venga elaborata una relazione sullo stato dell’abusivismo edilizio e sulle demolizioni effettuate nonché sulla riqualificazione urbana degli immobili non sottoposti a demolizione.

Al fine di ottemperare le necessarie procedure atte alle demolizioni degli immobili abusivi da parte dei Comuni interessati nonché integrare i fondi necessari, nel Ddl è previsto un finanziamento di 45 milioni di euro suddiviso per gli anni: 2018, 2019, 2020. Tale fondo sarà stanziato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.