Roma, 3 Aprile.

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato il Decreto n.110 del 21 Marzo 2017 recante “Proroga del bando per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, ha prorogato fino al 30 aprile 2017 il termine per la presentazione delle domande di ammissione al fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica da amianto”. La nuova proroga per la presentazione delle istanze di un mese darà la possibilità alle pubbliche amministrazioni interessate al bando di avere più tempo al fine di poter presentare progetti di rimozione e smaltimento dell’amianto su immobili pubblici.

Si ricorda che il fondo è stato istituito tramite Decreto Ministero dell’Ambiente del 10 Gennaio 2017 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Gennaio 2017 e recante: “Istituzione del fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto”. Il finanziamento ha stanziato 5,536 milioni di euro per l’anno 2016 e 6,018 milioni per gli anni 2017 e 2018;. Il bando in oggetto fa riferimento alle risorse destinate alla progettazione di interventi di bonifica su edifici pubblici contaminati da amianto, in conformità a quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 21 Settembre 2016. Il testo si riferisce ad erogazioni e costi di progettazione preliminari e definitivi da inserire a base di gara per l’affidamento dei servizi fino ad un massimo complessivo di 15.000 euro. Viene inoltre sottolineato che i costi di progettazione sono quantificati utilizzando il Decreto Ministeriale 17 Giugno 2016 recante “Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazione di progettazione adottato ai sensi dell’articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016” e con esclusivo riferimento alle fasi di cui all’art. 7, co. 1, lett. a),b) e e) nonché alla categoria di cui alla lettera g), del comma 2 del medesimo articolo. Si ricorda, altresì, che ogni Ente può presentare una sola richiesta per ogni singolo intervento e potrà essere pertinente a più edifici o unità locali ma sempre nel limite totale di 15.000. euro (previsto dall’art. 1, co.2, del bando).

Si ricorda, infine; che le domande di finanziamento devono essere necessariamente correlate da una relazione tecnica elaborata da un  professionista abilitato e trasmessa attraverso l’applicativo telematico sul portale del Ministero dell’ Ambiente e adottata in conformità al modello dell’allegato A al bando stesso.

L’operazione al dettaglio presentata dovrà essere obbligatoriamente essere corredata da:

  • La modalità di intervento della bonifica proposta;
  • il computo economico dei lavori da eseguire;
  • un relazione tecnica asservata da un professionista abilitato in cui si deve specificare in dettaglio la destinazione d’uso dei beni o dei siti logistici delle operazioni; la localizzazione e la destinazione d’uso dei manufatti contenenti amianto; la quantità e lo stato di conservazione dei materiali usati;
  • un cronoprogramma con tempi di attuazione delle operazioni con le fasi progettuali.