Roma, 10 Aprile.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) lo scorso 4 Aprile ha pubblicato sul proprio sito telematico il comunicato del Presidente Raffaele Cantone del 22 Marzo, relativo alle informazioni fornite alle pubbliche amministrazioni e a tutti i soggetti pubblici e privati interessati pertinenti ad alcuni chiarimenti e indicazioni circa la relativa disciplina transitoria. Tale comunicato è stato redatto a seguito delle numerose richieste di iscrizione all’Albo dei commissari di gara (art. 78 Dlgs 18 Aprile 2016, n. 50).

Il comunicato precisa che l’articolo 78 citato, al primo comma prescrive che: “È istituito presso l’A.N.AC., che lo gestisce e lo  aggiorna secondo criteri individuati con apposite determinazioni, l’Albo  nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici nelle  procedure di affidamento dei contratti pubblici”; il medesimo comma, ultimo periodo, prescrive che: “Fino all’adozione della disciplina in materia di  iscrizione all’Albo, si applica l’articolo 216, comma 12”.

A  tal fine, continua il Presidente, si rammenta che l’A.N.AC., con Determinazione 16/11/2016 n. 1190  (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 03/12/2016, n. 283), ha emanato le  pertinenti Linee guida (n. 5/2016) recanti i criteri di scelta dei commissari  di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei  componenti delle commissioni giudicatrici, rimandando l’entrata in vigore  dell’Albo all’adozione di un Regolamento ANAC teso a disciplinare le procedure  informatiche per garantire la casualità della scelta, la corrispondenza delle  professionalità richieste, la rotazione degli esperti, nonché le modalità di  comunicazione tra l’Autorità, le stazioni appaltanti e i commissari di gara,  stabilendo altresì i termini del periodo transitorio da cui scatta l’obbligo  del ricorso all’Albo.

Cantone conclude il comunicato considerando  che “ad oggi il predetto  Regolamento non è stato adottato, stante anche il procedimento legislativo di  correzione che investe l’Istituto in oggetto, si chiarisce che, ai sensi degli  articoli 77, comma 12, e 216, comma 12, del citato decreto, la nomina della  commissione giudicatrice continua ad essere di esclusiva spettanza delle pubbliche  Amministrazioni secondo regole di organizzazione, competenza e trasparenza  preventivamente individuate.”

(Fonte ANAC www.anticorruzione.it )