Roma, 6 Aprile.

Aniem: Illegittima discriminazione nei confronti delle imprese, le casse Edili svolgono una funzione pubblica. E’ arrivato il momento che il sistema della bilateralità edile si doti di regole certe.

Forte reazione dell’Aniem – l’Associazione Nazionale delle pmi edili aderente a Confimi Industria – nei confronti della cassa edile di Caserta che ha segnalato come irregolari le imprese che avevano correttamente inviato la documentazione necessaria per l’attestazione della regolarità contributiva ad Edilcassa Lazio (sportello Campania), altra cassa edile legittimamente riconosciuta dalla contrattazione collettiva e costituita con le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Nella denuncia, presentata dall’Aniem Nazionale e dall’Aniem Campania, si evidenzia che la fattispecie configura l’ipotesi di omissione di atti di ufficio, essendo chiaro il ruolo e la funzione pubblica svolta dalle casse edili ed il danno determinante causato dal mancato rilascio del durc che impedisce alle imprese di svolgere il proprio lavoro.

Il Presidente di Aniem Campania, Patrizio Prisco ritiene “inammissibile il comportamento della cassa edile:  Aniem Campania, insieme all’Associazione Nazionale ed alle rappresentanze sindacali, ha realizzato un percorso virtuoso ed innovativo per garantire prestazioni e servizi competitivi ai lavoratori delle proprie imprese e questo, evidentemente, va a rompere equilibri ed interessi consolidati”.

Il Vice Presidente Nazionale dell’Aniem, Marco Razzetti sottolinea come “purtroppo la rilevanza pubblicistica svolta dal sistema delle casse edili, che hanno un ruolo centrale nella verifica della correttezza delle aziende, non sia supportata da regole certe, da un sistema unitario, trasparente e condiviso. Dobbiamo essere chiari una volta per tutte: o si creano le condizioni per un sistema unico e compartecipato o tanto vale che questi controlli siano svolti da organismi pubblici. Oggi abbiamo un sistema che non garantisce nella stessa misura tutte le imprese e questo è un fatto grave ed intollerabile. Basta con l’egemonia di chi pensa di avere posizioni cristallizzate di monopolio, basta con i comportamenti colpevolmente indifferenti, ogni parte in causa si assuma le proprie responsabilità. Chi ha interesse a non creare Sbc , il sistema bilaterale delle costruzioni, del quale si parla ormai da anni ma che non ha fatto alcun passo in avanti?

Come Aniem abbiamo mantenuto gli impegni contrattuali, abbiamo garantito aperture anche a costo di sacrificare parte della nostra visibilità e dei nostri interessi, ma ora – conclude Razzetti – è il momento di voltare pagina ed attivare un sistema più sostenibile e rappresentativo”.