Roma, 13 Marzo.

Secondo i dati della Bce, sono stati richiesti 6,24 miliardi di euro all’inizio del 2017, da parte delle famiglie italiane per i nuovi mutui. Rispetto allo stesso periodo del 2016 (Gennaio) le richieste sono salite del 22%. Viene rilevato che le rinegoziazioni, per un valore di 2,2 miliardi di euro, continuano ad avere un ruolo fondamentale in questa percentuale. Nel 2016 sono stati richiesti prestiti per un valore di 79 miliardi di euro per le nuove operazioni esattamente il 28% in più rispetto al 2015. Tale risultato, inoltre, può essere spiegato dalla discesa dei tassi di interesse, arrivati nei livelli medi a ridosso del 2%, quasi quattro punti in meno rispetto ai massimi livelli del 2008. Per questo, quindi, le operazioni di compravendita da parte delle famiglie italiane, sono aumentate del 18,9%. Un trend che continuerà, secondo le previsioni, a crescere anche nel 2017. Di contro, le imprese, da inizio Gennaio 2017,  hanno effettuato nuove operazioni per 32,8 miliardi di euro. Dato che si allinea con quello di inizio 2016. Viene evidenziata la coabitazione in termini di prezzo, con i tassi di interessi oscillanti verso minimi storici mai registrati. Infine, Il livello medio delle nuove operazioni, per le aziende  non finanziarie registra il 1,56%, due punti base oltre i livelli di Dicembre 2016 (50 punti in meno in comparazione a Gennaio 2016).