Roma, 2 Marzo.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato lo scorso 28 Febbraio, il Decreto recante “Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e disposizioni attuative del Sismabonus” (misura prevista nella Legge di Bilancio 2007). La disposizione stabilisce le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi per la prevenzione antisismica degli edifici. L’incentivo fiscale per la messa in sicurezza degli immobili è portato fino ad un massimo di sgravio dell’85%.

L’intera normativa  è disciplinata da un pacchetto di provvedimenti quali: il Decreto; le linea guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni; il modello di asseverazione. Lo scopo del Decreto appena firmato è quello di sensibilizzare la prevenzione in Italia in materia antisismica, vista la naturale vulnerabilità del nostro territorio. Viene prevista, quindi, la verifica del grado di sicurezza degli edifici e il tipo e il grado di efficacia degli interventi da eseguire da parte di professionisti abilitati. Per ciò che concerne il contenuto tecnico, le Linee Guida vanno a classificare il rischio sismico e il parco delle costruzioni esistenti nel nostro Paese associando il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana grazie i livelli di sicurezza previsti dalle attuali norme tecniche per le Costruzioni nonché sulla considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali.

Viene, altresì, evidenziato che la normativa stabilisce che il rischio Sismico è definito come la misura matematica/ingegneristica per valutare la perdita atteso a seguito di un possibile evento sismico. Dipende da un’interazione di fattori messi in relazione: pericolosità, vulnerabilità, esposizione, contesti.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sul proprio sito telematico specifica che “ Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di rischio sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici. Sono state individuate 8 classi di rischio sismico: da A+ (rischio minore), ad A, B, C, D, E, F e G.

Le linee guida – continua la nota – forniscono due metodologie per la valutazione, di cui una semplificata per lavori minori e il miglioramento di una sola classe di rischio, l’indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione ad una o più classi superiori”.