Roma, 10 Marzo.

Sulla Gazzetta Ufficiale n.50 del 1 Marzo 2017 è stata pubblicata la delibera n.1  del comitato interministeriale per la programmazione economica recante “Programma di azione e coesione complementare al PON «Infrastrutture ereti» 2014-2020 -Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti. (Delibera n. 58/2016)”. La delibera contiene il PON (Programma Operativo Nazionale) reti complementari.

Tali programmi sono erogati da fondi nazionali ed utilizzati per la prima volta nel periodo programmatorio 2014-2020. Gli stessi  vanno a completare i piani europei nelle aree del Sud, sia regionali (i Por), sia nazionali (i Pon).

Viene altresì evidenziato che le regole e finanziamenti sono stati specificati tramite la delibera Cipe n. 10 del 28 Gennaio 2015. Per gli stessi programmi complementari lo Stato ha stanziato 7,425 miliardi di euro. Specificatamente: 4,447 miliardi per piani regionali e 2,977 per piani nazionali.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel documento approvato specifica che “le risorse dei programmi provengono dalla differenza tra tasso di cofinanziamento teorico e tasso di cofinanziamento effettivo ascrivibile all’omologo programma ponendosi in funzione complementare a quest’ultimo, al fine di rafforzare gli interventi in esso previsti con un maggior impatto e una più efficiente esecuzione finanziaria degli stessi”.

Altresì, per ciò che concerne il Piano complementare Infrastrutture e reti, viene evidenziato che quest’ultimo va ad investire 670,448 milioni di euro. Tale piano va a suddividersi in vari assi di seguito elencati:

  • Asse A Digitalizzazione della logistica: 80,392 milioni di euro;
  • Asse B Programma Recupero Waterfront: 140,000 milioni di euro;
  • Asse C Accessibilita’ turistica: 90,000 milioni di euro;
  • Asse D Green Ports: 170,000 milioni di euro;
  • Asse E Progetti infrastrutturali ferroviari e portuali: 180,000 milioni di euro;
  • Asse F Capacita’ istituzionale e supporto per l’attrazione: 10,056 milioni di euro.