Roma, 10 Marzo.

L’Istat, con la nota diffusa il 3 Marzo, scorso ha comunicato che nel quarto trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% nei confronti del quarto trimestre del 2015.

La stima preliminare che è stata diffusa il 14 Febbraio 2017 e aveva rilevato un aumento congiunturale dello 0,2% e una crescita tendenziale dell’1,1%.

Si sottolinea che il quarto trimestre del 2016 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due in meno rispetto al quarto trimestre del 2015.

L’Istat evidenzia che “Nel 2016 il PIL corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell’1,0% (il 2016 ha presentato due giornate lavorative in meno rispetto al 2015). Questo risultato è coerente con la stima del PIL diffusa il primo marzo (0,9% di crescita annua). La variazione acquisita per il 2017 è pari a +0,3%.

Altresì, si sottolinea che, in confronto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda interna sono aumentati, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dell’1,3% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate del 2,2% e le esportazioni dell’1,9%.

“La domanda nazionale al netto delle scorte – continua la nota – ha contribuito alla crescita del PIL per 0,4 punti percentuali (apporto nullo i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP), 0,1 punti la spesa della Pubblica Amministrazione e 0,2 punti gli investimenti fissi lordi). La variazione delle scorte ha contribuito negativamente per 0,2 punti percentuali, mentre il contributo della domanda estera netta è stato nullo.”

Il valore aggiunto, infine,  è cresciuto dello 0,8% nell’industria, ha segnato una variazione nulla nei servizi ed è diminuito del 3,7% nell’agricoltura.

(Dati e fonte Istat www.istat.it )