Roma, 28 Marzo.

Secondo l’osservatorio immobiliare di Nomisma (Società di studi economici) proseguono a buon ritmo le transazioni immobiliari dall’inizio del corrente anno in 13 città intermedie italiane. La fine del 2016 si è concluso, però con 529 mila scambi con un valore, nel quarto trimestre, del 15,2% contro il +20,7% del terzo trimestre, il +23% del quarto trimestre e il +17,5% del primo trimestre. Lo studio prevede, altresì, che le compravendite, nelle medie e nelle grandi città italiane, proseguiranno anche nei prossimi mesi del 2017 con un ritmo di costante rialzo. Viene stabilita la previsione di 565mila scambi per l’anno in corso. Flessioni sulle compravendite si sono registrate nelle città intermedie italiane. Specificatamente, viene evidenziato, che a perdere terreno sono state, per ciò che attiene all’usato, Novara (-4%); Parma (-3,3%); Trieste (-3%). Hanno tenuto moderatamente il calo sotto l’1% Messina, Livorno, Bergamo. Sempre per il mercato dell’usato segnali incoraggianti provengono dalla riduzione della tempistica sulla vendita i quali passano in media dagli 8,7 mesi del 2016 agli 8 mesi del 2016. Lontani, comunque i 5 mesi del 2008 (ultimo anno prima della crisi). Nomisma mette in evidenza che a mostrare i risultati migliori sui tempi per le vendite sul mercato immobiliare sono le città di : Verona Salerno e Trieste con 7 mesi seguite a 9 mesi da Ancona, Brescia, Livorno e Perugia. Lo studio mette anche in evidenza che, per gli sconti effettuati in fase di trattativa, la differenza tra prezzo richiesto e prezzo finale si riduce dal 17,6% al 16,2% medio nell’ultimo anno.( era però pari al 10,7% nel 2008). A Perugia, Messina e Taranto gli sconti si attestano al 18% mentre a Novara Trieste e Modena il divario è del 14,5%. Viene, inoltre, registrato che i mercati più attivi risultano essere quelli di Modena che va a un +26% di compravendite ( a dispetto dei prezzi che calano più che in ogni grande città ), Trieste e Bergamo. Risulta Verona la città che invece ha recuperato più delle altre 13 rispetto al 2016. Ultime, secondo l’osservatorio, sono Parma Messina e Perugia.