Roma, 1 Marzo.

Il 21 Febbraio scorso, il Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso di un’audizione presso le commissioni riunite di Camera e Senato, ha riferito che il Miur ha predisposto un emendamento governativo al Decreto Legge del 9 Febbraio scorso recante “Conversione in legge del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017”. L’emendamento prevede l’erogazione di 100 milioni di euro per finanziare le indagini di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici con misure urgenti per le popolazioni colpite dagli eventi sismici del centro Italia con l’obbiettivo specifico e adeguare in due anni tutti gli immobili scolastici che sono costruiti nelle zone di rischio sismico 1 e 2.

E’ stato, altresì, specificato che piano del cronoprogramma che è stato censito dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica nel 2015, per la messa in sicurezza delle scuole, ha dato il risultato di 2900 edifici scolastici edificati in zone territoriali a rischio sismico 1 e circa altre 14mila in zone a rischio sismico 2. Tale risultato evidenzia che deve essere costante l’impegno, da parte del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, atto ad erogare i finanziamenti per la ricostruzione delle scuole nei territori colpiti dal sisma di Agosto e Ottobre 2016. E’ stato, inoltre, sottolineato dal Ministro che lo School Bonus (Lo strumento che prevede che i contribuenti-persone fisiche, enti non commerciali, soggetti titolari di reddito di impresa- possano effettuare un’erogazione liberale in denaro in favore delle scuole del sistema nazionale di istruzione) non va assolutamente ad avvicendare le risorse che devono essere comunque erogate dallo Stato per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.