Roma,17 Marzo.

Il MISE (Ministero dello Sviluppo economico) ha pubblicato sul proprio sito telematico le spiegazioni inerenti  agli strumenti attuativi del Piano nazionale Industria 4.0.

Si ricorda che tale disposizione è stata prevista nella Legge di bilancio 2017. La normativa presenta notevoli disposizioni a vantaggio  delle pmi. Vengono infatti messi in campo 12 miliardi attinenti alle aziende e portati dal programma industria 4.0. La misura porta la proroga del super-ammortamento al 140% e l’imperammortamento al 250% inerenti ai beni strumentali.  Per tali beni si intendono i beni per lo sviluppo tecnologico quali ad esempio macchinari di alta tecnologia.

Nella nota il MISE sottolinea che tali interventi sono“Un insieme di misure organiche per favorire gli investimenti in innovazione e capacità competitiva delle imprese e per potenziare quelle misure già in atto da tempo che si sono rivelate efficaci.” Viene altresì ricordato che “L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • “ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi”

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • “tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche”.

Il nostro Paese ha portato avanti un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020”  prevede disposizioni ottimali, spiega il MISE, fondate su tre principali linee di guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche, spiega infine la nota del MISE, sono quattro:

  • “Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc

Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.”

(Fonte MISE www.sviluppoeconomico.gov.it)