Roma, 21 Marzo.

L’Istat con la nota diffusa il 15 Marzo, ha comunicato che lo scorso Febbraio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,6% nei confronti di Febbraio 2016 (la stima preliminare era +1,5%), da +1,0% di Gennaio.

Spiega l’Istituto di statistica che “l’accelerazione dell’inflazione a Febbraio 2017, è da ascrivere principalmente all’accelerazione della crescita dei prezzi delle componenti maggiormente volatili, ossia gli Alimentari non lavorati (+8,8%, era +5,3% a gennaio) e i Beni energetici non regolamentati (+12,1%, da +9,0% del mese precedente) alla quale si sommano la dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,4%, in accelerazione dal +1,0% di gennaio) e l’attenuazione della flessione di quelli dei Beni energetici regolamentati (-1,6%, dal -2,8% del mese precedente).”

Di conseguenza, l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale di appena un decimo di punto (+0,6%, da +0,5% del mese precedente) mentre quella al netto dei soli Beni energetici si porta a +1,3%, da +0,8% di Gennaio.

Viene, altresì, evidenziato che “L’aumento congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è principalmente dovuto ai rialzi dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,0%), dei Beni energetici regolamentati e non (rispettivamente +1,1% e +0,5%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,0%)”.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni (+2,0%, da +1,2% di Gennaio) ha segnato un’accelerazione più marcata rispetto a quella dei servizi (+0,9%, da +0,7% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a Gennaio, il differenziale inflazionistico negativo tra servizi e beni si amplia, portandosi a meno 1,1 punti percentuali (da meno 0,5 di Gennaio).

L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,1% per l’indice generale e +0,1% per la componente di fondo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono aumentati dell’1,1% su base mensile e del 3,1% su base annua (era +1,9% a Gennaio).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano sono aumentati dello 0,7% in termini congiunturali e del 3,2% su base annua, da +2,2% del mese precedente.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è aumentato dello 0,2% su base congiunturale e dell’1,6% su base annua (da +1,0% di gennaio), confermando la stima preliminare.

“L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, ha registrato – conclude l’Istat – un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,5% nei confronti di Febbraio 2016.”.

(Fonte e dati Istat www.istat.it )