Roma, 20 Marzo.

L’ENEA (L’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie ,l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha attivato il portale su “Efficienza Energetica – Anno 2017 Invio dichiarazioni ai fini detrazioni fiscali L. 296/2006” Il portale, spiega la nota del 17 Marzo scorso pubblicata sul sito “è dedicato all’invio telematico all’Enea della documentazione necessaria ad usufruire delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006) che, in seguito alla pubblicazione (nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016) della Legge n. 232 del 11/12/2016 (Legge di Bilancio 2017), sono prorogate nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2017 e nella misura del 70 % e 75%, per interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, sino al 31 dicembre 2021.”

La nota dell’Ente spiega però che ad oggi non è possibile inviare la documentazione relativa agli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali che posseggano i requisiti per usufruire delle entità di detrazione del 70 e 75%”.

L’Enea specifica che è di propria competenza la gestione relativa alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico del patrimonio edilizio esistente fin dalla loro istituzione, avvenuta con la Legge n.296/06 (Legge Finanziaria 2007) . Lo stesso Ente detiene l’incarico di “effettuare le verifiche ed i controlli dei requisiti richiesti dalle norme agevolative nell’ordine del conseguimento del risparmio energetico” per l’esecuzione di questo compito all’interno dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica (UTEE) è stato istituito il Coordinamento Gestione Meccanismo Detrazioni Fiscali.

Si ricorda che La Legge di Bilancio 2017 ha ampliato la proroga nella misura del 65% per spese sostenute fino al 31 Dicembre 2017.

Vengono quindi prorogate le detrazioni (IRPEF o IRES), fino al 31 Dicembre 2021 con l’aliquota del 70% o del 75% del totale delle spese, gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, con l’aliquota del 70% o del 75% del totale delle spese e con tetto massimo di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Si precisa, infine, che possono usufruire delle suddette detrazioni tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.