Roma, 22 Marzo.

Secondo i dati dell’osservatorio Cresme Europa Servizi a Gennaio e Febbraio 2017 sono stati promossi 2.552 bandi per un importo pari 2,289 miliardi. In paragone allo stesso periodo del 2016 il numero dei bandi ha perso il 15,2% e il valore per il 15,4 per cento.

Viene sottolineato per quel che concerne le amministrazioni comunali che quest’ultime si  confermano al primo posto tra gli enti appaltanti pur riducendo sia gli avvisi che i valori. Il risultato, infatti, si attesta a 1.636 (-11,8%) per 667 milioni (-34,3%). Segue al secondo posto l’edilizia sanitaria che ha promosso meno bandi (85, -14,1%) ma più ricche (484 milioni + 135,7). Così come le aziende speciali che hanno pubblicato 161 bandi (-9%) per 267 milioni (+38,6%) e per l’edilizia abitativa con 61 appalti (-16%) dal valore totale di 70,8 milioni di euro (+52%). L’Anas ha totalizzato, invece, 59 bandi (+3,5%) per un totale di 89 milioni (+543%). Franano, invece, le opere ferroviarie che solo otto (-82,6%) per 50,9 milioni (-80,3%). Il Cresme registra, quindi, tutte in perdita le classi d’importo, tranne quella compresa tra 15 e 50 milioni. In tale fascia, infatti, a Febbraio sono state promosse 11 gare (un +22% rispetto al 2016) per 376 milioni (+73%). Viene poi sottolinato che per i bandi superiori ai 50 milioni il calo è stato del 28,6% per il numero (ovvero 5 bandi) e del 27,9% per il valore (esattamente 807 milioni).

Per quel che concerne le Regioni la Lombardia si attesta al primo posto con 554 milioni per bandi andati in gara (+19,5%), al secondo posto la Toscana con 537 milioni (-4,8%), segue la Sicilia con 269 milioni (+3,19%) . Ultimi posti, invece per Campania con 80 milioni (-75%), Lazio con 53 milioni (-45); Liguria con 27 milioni (-77%).