Roma, 9 Marzo.

Secondo i dati diffusi dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli ingegneri, lo scorso mese di Febbraio sono state bandite gare per un importo complessivo di quasi 30 milioni di euro. Ovvero il quadruplo di quanto rilevato nello stesso periodo del 2016. Viene, altresì, rilevato che il 41% delle gare si colloca sotto i 20mila euro. Il nuovo Codice dei contratti pubblici ha sicuramente aiutato molto l’esito positivo di questi dati. Il Decreto 50 del 2016 e soprattutto l’attivazione del divieto di appalto integrato hanno indotto le stazioni appaltanti ad aumentare la pubblicazione delle gare per i soli servizi di ingegneria. E’, inoltre, rilevato che non migliora la situazione relativa all’obbligo di indicazione del criterio utilizzato per il calcolo del corrispettivo posto a base d’asta e la pubblicazione del corrispettivo schema di elaborazione di calcolo. In più della metà dei bandi, infatti, nonostante le sollecitazioni dell’Anac, non è indicato il criterio utilizzato per il calcolo del relativo posto a base d’asta e della pubblicazione del corrispettivo schema di calcolo. E’ risultata invece dello 0,4% la percentuale relativa ai bandi nulli a causa dell’utilizzo di criteri di calcolo diversi da quelli attinenti nel Dm parametri. Viene, infine, rilevato che i ribassi, relativi al mese di Febbraio, hanno raggiunto valori alti attestandosi al 68,8%.