Roma, 10 Gennaio.

Sono stati trasmessi i primi risultati delle stime dei tecnici abilitati alle verifiche post-sisma nelle zone colpite dal terremoto del 26 e del 30 Ottobre 2016. I dati hanno fatto registrare totalmente 89.710 sopralluoghi effettuati nelle Regioni di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Sono stati 4.400 i tecnici abilitati per le verifiche di agibilità sia con procedura AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica) sia con procedura Fast (Fabbicati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto). Sono state complessivamente 43.876 le schede con procdeura AeDes tra edifici pubblici e privati compilate dall’inizio dell’emergenza e 45.834 le verifiche effettuate a partire dall’inizio di Novembre 2016. Con procedura Fast sui soli edifici privati. Viene specificato che queste ultime procedure hanno consentito l’agibilità per il 57,6% con degli esiti attribuiti a cui va sommato un 3,6% di edifici che anche se non danneggiati sono comunque inutilizzabili per solo rischio esterno, mentre il 38,8% ha dato un esito di non utilizzibilità per temporanea, parziale o totale inagibilità. Risultano invece essere 10.256 gli edifici per cui le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere ai palazzi e quindi necessitano di altre ispezioni.

Per quanto concerne le specifiche  Regioni colpite viene sottolineato quanto segue:

Nella Regione Umbria sono state 14.357 le verifiche effettuate con  10.437 gli esiti attribuiti e  7.043 gli edifici agibili mentre 339 i “non utilizzabili” per solo rischio esterno, mentre sono 3.055 gli esiti di “non utilizzabilità”. Mentre 3.900 i sopralluoghi che risultano senza esito.

Nella Regione Marche sono state 21.447 le verifiche Fast effettuate su edifici pubblici e 17.390 gli esiti attribuiti così risultanti: 8.218 gli edifici agibili, 669 gli edifici che, pur non essendo danneggiati risultano “non utilizzabili” per rischio esterno e 8.503 non utilizzabili poiché danneggiati. Sono, infine, più di 4mila le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un risultato.

In Abruzzo sono state 8.586 le verifiche effettuate e sono state attribuiti  6.818 esti con il risultato di 4.466 immobili agibili, 253 immobili non utilizzabili per solo rischio esterno; 2099 non utilizzabili definitivamente. Gli esiti non attribuiti sono di 1.700.

Nel Territorio del Lazio, infine, su 1.444 verifiche effettuate sono 933 gli esiti attribuiti con 768 edifici agibili, 30 non utilizzabili per solo rischio esterno e 135 non utilizzabili. Sono, infine, 511 le verifiche per le quali non è stato possibile dare un risultato.